Autore:
Lorenzo Centenari

ZERO EMISSION BOUTADE Per l'amministratore delegato di Enel Francesco Starace, Sergio Marchionne stava scherzando. La sua uscita sull'auto elettrica sarebbe stata solo "una boutade".

LA MINACCIA ELETTRICA Ricorderete tutti come ai primi di ottobre l'ad di FCA si fosse espresso sull'auto a zero emissioni in maniera molto negativa. Considerando questa forma di propulsione addirittura un rischio per la salute del pianeta Terra. In particolare Marchionne, interpellato in materia di mobilità elettrica, disse che "forzare l'introduzione dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta". Ma non tutti, a quanto pare, lo hanno preso sul serio.

SERGIO CONTRO TUTTI "Se Marchionne avesse ragione - ha affermato Starace a margine della presentazione agli analisti del piano industriale Enel 2018-20 -, allora i grandi Gruppi automobilistici che puntano e investono sull'auto elettrica sono tutti stupidi e cercano di minacciare il pianeta. Ma io non credo proprio. In ogni caso - aggiunge Starace - il nostro mestiere non è quello di costruire automobili, ma realizzare le reti e fornire le infrastrutture. Enel vuole essere pronta per quando i turisti chiederanno dove poter ricaricare la loro auto elettrica. Perché lo chiederanno. E se avremo fatto bene il nostro lavoro, lo chiederanno a noi".


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