VIA ALLE TELEFONATE Dalla teoria alla pratica il passo è breve, ma non sempre. Come nel caso degli ecoincentivi statali riservati alle auto "green", una misura che soltanto adesso, a distanza di oltre un mese dalla formale entrata in vigore, passa finalmente alla sua fase operativa. Il decreto con cui si istituisce l'ecobonus per l'acquisto di auto elettriche e ibride plug-in, adottato di concerto da ministero dello Sviluppo Economico, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ministero dell'Economia e delle Finanze, è stato registrato alla Corte dei Conti e può ora essere pubblicato in Gazzetta ufficiale. Con questo provvedimento si apre così la fase che consentirà ai concessionari delle Case interessate di inserire sulla piattaforma dedicata, da oggi lunedì 8 aprile, l'ordine e la prenotazione dell'incentivo. Dalla prenotazione stessa si avranno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo. Sul sito ecobonus.mise.gov.it, tutte le info utili.

REPETITA IUVANT Il tanto chiacchierato bonus-malus prevede uno sconto fino a 6.000 euro per chi acquista auto dal tasso di emissioni di CO2 inferiore a 70 g/km e dal prezzo di listino inferiore a 50.000 euro Iva esclusa, quindi a 61.000 euro Iva inclusa (questo per escludere le elettriche di lusso). Due fasce: da 0 a 20 g/km di CO2, bonus di 6.000 euro con rottamazione o di 4.000 euro senza rottamazione. Da 21 a 70 g/km di CO2, sconto di 2.500 euro con rottamazione o 1.500 euro senza rottamazione. Clicca qui per conoscere tutti i modelli inclusi dal beneficio: come si evince, non accedono all'ecobonus le ibride tradizionali, né le auto a metano e a GPL, ciascuna con un grado di emissioni superiore alla soglia fatidica. Contemporaneamente, la sovrattassa fino a 2.500 euro colpisce invece chi acquista auto che oltrepassano i 160 g/km di CO2. Quattro scaglioni di "negligenza", per un'imposta progressiva che parte da 1.100 euro.


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