Autore:
Lorenzo Centenari

ECO-COUNTDOWN Ci siamo, la più antipatica delle tasse auto è pronta a sfilare dalle tasche degli italiani altro denaro. Venerdì 1° marzo 2019 l'ora X: chiunque acquisti e immatricoli veicoli dal tasso di emissioni CO2 superiore a quota 160 g/km è soggetto ad un'imposta proporzionale al grado di sforamento del limite stesso. Di quale importo? 1.100 euro se l'auto appartiene al primo scaglione (161-175 g/km), 1.600 euro per il secondo (176-200 g/km), 2.000 euro i modelli di terza fascia (201-250 g/km), 2.500 euro infine per le auto del quarto scaglione (oltre i 250 g/km). D'accordo, quindi com'è che si paga? Semplice, come per ogni tassa. Compilando l'F24.

ISTRUZIONI PER L'USO In previsione della nuova misura fiscale, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una guida che agevoli il pagamento della sovrattassa da parte di tutti quegli automobilisti che sceglieranno ugualmente un'auto più "inquinante". Il versamento dovrà essere effettuato mediante modello F24 della specie "Versamenti con elementi identificativi” (il cosiddetto F24 Elide). Il codice tributo da inserire è “3500”, nome per esteso “Ecotassa - imposta per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli di categoria M1 con emissioni eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km”. Passo per passo: nella sezione “Contribuente”, il soggetto dovrà indicare il proprio codice fiscale e i dati anagrafici. Sezione “Erario ed altro”: nel campo “tipo” andrà inserita la lettera “A”, nel campo “codice”, il codice tributo “3500”, nel campo “elementi identificativi”, il numero di telaio del veicolo, nel campo “anno di riferimento”, l’anno di immatricolazione in formato “AAAA”. Tutto chiaro, anzi no: l'Ade non specifica i termini per il pagamento, dettaglio che sfugge anche alla legge di Bilancio stessa. Si attendono risposte.


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