Autore:
Lorenzo Centenari

BONUS? MALUS! Dall'assicurazione RC Auto non si scappa. O la paghi, o sono guai. Per chi (non) la stipula, così come per gli altri utenti della strada. Un automobilista virtuoso ha la chance, se non provoca incidenti, di vedere progressivamente calare il costo della polizza: chiamasi meccanismo bonus malus. Ma un giorno, la classica formula premio-punizione potrebbe essere abolita. In favore di un sistema che rispecchi ancor più fedelmente il comportamento dell'assicurato.

RIVOLUZIONE Sarebbe ancora allo stadio embrionale, tuttavia la riforma del bonus malus, svela Il Sole 24 Ore, è in agenda. Dialogando con le compagnie, l'IVAAS (l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni) sta studiando una piccola rivoluzione che prepensioni le logiche attuali e inauguri un nuovo paradigma di calcolo della classe di merito da associare a ciascun contraente. Il principio è semplice: monitorare l'automobilista istante dopo istante, e assegnargli una "pagella" personalizzata.

CLASSE DI (DE)MERITO Vecchio come il mondo, il meccanismo bonus malus ha sempre mostrato lacune congenite. Chi comunica il sinistro in ritardo, solo dopo aver cambiato compagnia (sottraendosi così al declassamento), chi un incidente non lo denuncia proprio, riparando con soluzioni più "artigianali". Non sempre la classe di merito corrisponde insomma all'effettiva "fedina penale" del guidatore. Ecco perché una forma di controllo diretto da remoto si rivelerebbe assai più efficace.

BIG BROTHER Classe di merito e premio assicurativo non più generati soltanto da età, luogo di residenza, tipologia di vettura e storico ufficiale degli incidenti. Bensì anche dalla condotta reale. Il Sole cita l'ipotesi di una forma di monitoraggio incrociato che si avvalga sia dei dati trasmessi dal proprio smartphone (con questioni legate alla privacy ancora da risolvere), sia degli archivi di Motorizzazione. Così da conoscere anche eventuali infrazioni rilevate dalle forze dell'ordine. 

TEMPISTICHE Una revisione del bonus malus in chiave personalizzata non vedrà la luce se non nei prossimi anni. Nel frattempo, i giorni scorsi è comunque entrata in vigore una temporanea mini-riforma della classe di merito: l'Attestato di rischio dinamico "insegue" l'assicurato anche dopo la scadenza del contratto e lo declassa anche se ha cambiato compagnia. A poco a poco, la strada per aggirare la legge si fa più tortuosa. Invitando i furbetti a rigare dritto.


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