La Porsche 964 torna protagonista in una nuova interpretazione firmata TechArt. La GTclassic segna infatti un cambio di direzione per lo storico preparatore tedesco, che per la prima volta applica la propria esperienza a un’icona Porsche del passato. L’obiettivo non è stravolgere la vettura originale. TechArt parla di un progetto nel quale proporzioni, silhouette e carattere della Porsche classica vengono volutamente preservati, intervenendo invece su design, tecnica, prestazioni e lavorazione artigianale. Il risultato è una reinterpretazione che prova a mantenere il legame con la tradizione aggiungendo elementi sviluppati appositamente per questo progetto.
Il frontale guarda alla 911 classica
La parte anteriore della GTclassic rielabora il linguaggio stilistico della Porsche 911 classica attraverso soluzioni specifiche. Il dettaglio più particolare riguarda gli indicatori di direzione, realizzati in un unico elemento e progettati per integrare direttamente le prese d’aria nel disegno del frontale. Il risultato è una superficie più pulita, nella quale TechArt cerca di fondere funzione ed estetica senza interrompere le linee della carrozzeria.

A completare il frontale ci sono fari anteriori a LED con una firma luminosa dedicata per le luci diurne. La tecnologia moderna viene quindi inserita all’interno di un’impostazione visiva che rimane legata alla Porsche di origine. Un altro elemento caratteristico sono le finiture color champagne realizzate artigianalmente. TechArt le utilizza come elemento di continuità, facendole partire dalla zona dei fari e proseguire lungo la vettura fino alla parte posteriore.
Le particolarità del posteriore
La stessa filosofia viene riproposta dietro. Il protagonista è lo spoiler ducktail firmato TechArt, dotato di due prese d’aria integrate. La soluzione modifica la silhouette della vettura senza cancellarne il legame con la tradizione Porsche. Lo spoiler diventa così uno degli elementi visivi più riconoscibili della GTclassic.
Anche i gruppi ottici posteriori sono stati riprogettati. Si tratta di elementi LED monoblocco con un disegno tridimensionale, pensati per combinare un aspetto più moderno con una migliore visibilità durante la guida notturna. Le finiture color champagne proseguono anche in questa zona, collegando idealmente il design del frontale con quello della coda.
Cerchi forgiati ispirati ai Fuchs

Uno degli elementi più interessanti della GTclassic arriva dalle ruote. TechArt ha sviluppato appositamente per questo progetto i nuovi cerchi forgiati Retrosport da 18”. Il disegno reinterpreta quello dei celebri cerchi Fuchs, uno degli elementi più riconoscibili nella storia della Porsche 911. La soluzione utilizza una costruzione in due pezzi e una doppia finitura, completata da un badge progettato specificamente per la GTclassic.
Non si tratta però soltanto di una scelta estetica. Le aperture presenti nel cerchio sono state studiate anche per favorire il raffreddamento dell’impianto frenante e consentono di vedere il sistema frenante Turbo. Le dimensioni sono differenziate tra i due assi. All’anteriore i cerchi misurano 8,5 x 18 pollici, mentre al posteriore arrivano a 10 x 18 pollici. Una soluzione che accompagna le proporzioni più muscolose della GTclassic e contribuisce a definire il carattere della vettura.
La GTclassic rappresenta così l’ingresso di TechArt nel mondo delle Porsche storiche dopo quasi quattro decenni trascorsi a elaborare modelli contemporanei. La base è cambiata, ma la filosofia dichiarata dal preparatore rimane legata alla ricerca di un equilibrio tra design, ingegneria, prestazioni e lavorazione artigianale.
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Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.







