Il repentino aumento dei prezzi di benzina e diesel a causa della crisi in Iran inizia a pesare in maniera importante sulle tasche degli italiani. Lo denuncia il Codacons che ha fatto due conti e ha scoperto che in soli 10 giorni fare un pieno di diesel costa oltre il 14% in più. Rispetto ai prezzi di febbraio, si tratta di 12,3 euro in più.
Prezzi del diesel ai massimi dal 2022
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio del gasolio in modalità self nella giornata di ieri si è attestato a quota 1,970 euro al litro, con un balzo del +14,3% rispetto al prezzo medio nazionale di fine febbraio (1,723 euro al litro). Come accennato all'inizio, si tratta di un aumento per un pieno di 12,3 euro. Se si considera questo prezzo e una media di due pieni al mese, se non ci sarà un'inversione di tendenza significa una maggiore spesa annua di quasi 300 euro. Insomma, un vero salasso.
Passando alla benzina, nello stesso periodo i prezzi sono aumentati del 7%, pari a una maggiore spesa da circa 5,8 euro a pieno, quasi 140 euro in più su base annua. Sul fronte dei prezzi medi regionali, l'analisi del Codacons ha rilevato che il gasolio che al self ha raggiunto una media di 2,008 euro al litro a Bolzano, 1,993 euro in Calabria, 1,990 euro in Sicilia, 1,985 euro in Valle d’Aosta.
Non bisogna perdere tempo
Per questo, l'associazione torna a ribadire la necessità di un intervento urgente del Governo che deve tagliare l'accisa di 15 centesimi di euro al litro, in modo da poter riportare i listini di benzina e diesel ai livelli precedenti all'inizio della crisi in Iran. Per farlo, basta adottare la legge del 2023 sulle accise mobili. Strumento su cui il Governo effettivamente sta ragionando. Vedremo cosa deciderà di fare il Governo ma lo scenario è molto preoccupante e la situazione potrebbe continuare a peggiorare ma molto dipenderà dall'evoluzione della crisi in Iran.



