Caro carburanti

Diesel su, benzina giù? No: tutto su. Perché i prezzi risalgono


Avatar di Lorenzo Centenari, il 23/01/26

5 ore fa - Ci perdono tutti? Il punto sul mercato dopo il riallineamento accise

Il punto sul mercato dopo il riallineamento accise: medie nazionali, tendenze e nuovi rincari (non è che per caso ci perdono tutti?)

I primi giorni del 2026 sono stati un piccolo shock: la benzina che scendeva di qualche centesimo, il gasolio che saliva e lo stupore rimbalzava ovunque, dai bar ai gruppi WhatsApp: “Davvero adesso il Diesel costa più della benzina?”.

Tre settimane dopo il riallineamento delle accise, il mercato dei carburanti ha trovato un nuovo equilibrio. La benzina beneficia del taglio di 4 centesimi al litro, il Diesel continua a scontare l’aumento equivalente.

Ma il dato più rilevante delle ultime giornate non riguarda il confronto tra i due carburanti: riguarda il fatto che i prezzi stanno nuovamente salendo. Democraticamente, per entrambi. Come ai vecchi tempi.

Dopo quelli dei giorni passati, il 23 gennaio registriamo un ulteriore ritocco verso l’alto dei listini industriali, con Eni che ha applicato un incremento di +1 cent/l su benzina e gasolio. Un segnale che ha immediatamente influenzato le medie nazionali, già in lieve crescita nei giorni precedenti.

I prezzi medi al 23 gennaio 2026

La tabella riporta i dati MIMIT, su elaborazione di Staffetta Quotidiana.

  Benzina (€/l) Diesel (€/l) Variazione recente
Self service 1,640 1,676 +0,001 / +0,005
Servito 1,782 1,815 +0,002 / +0,004

Due esempi regionali a caso (22–23 gennaio):

  • Lombardia: benzina 1,633 € – Diesel 1,679 €

  • Calabria: benzina 1,667 € – Diesel 1,691 €
     

Il quadro, insomma, è chiaro: non solo il Diesel resta più caro, ma entrambi i carburanti stanno lentamente risalendo.

Caro benzina, caro Diesel, caro tuttoCaro benzina, caro Diesel, caro tutto

Perché i prezzi salgono (di nuovo)

Il riallineamento delle accise spiega il sorpasso del Diesel, ma non il recente rialzo. Le cause principali sono essenzialmente tre:

  • rimbalzo delle quotazioni internazionali: il gasolio è particolarmente sensibile alle tensioni logistiche e stagionali;

  • aumenti dei listini industriali: Eni ha aperto le danze, gli altri seguiranno;

  • domanda interna sostenuta: gennaio è un mese “pesante” per i trasporti, e il Diesel ne risente più della benzina.


In sintesi: il mercato sta spingendo verso l’alto e il riallineamento delle accise ha solo fatto da sfondo.

La lezione del giorno

Il sorpasso del Diesel è ormai metabolizzato. Il problema, oggi, è un altro: i prezzi stanno tornando a salire, e lo fanno in un momento in cui gli automobilisti si aspettavano stabilità, se non addirittura un leggero sollievo.

Il 2026, insomma, è iniziato con un messaggio chiaro: non rilassarti mai. Non alla pompa di rifornimento.

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Pubblicato da Lorenzo Centenari, 23/01/2026
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