Pubblicato il 08/04/20

UNA STORIA POCO CONOSCIUTA...

TESLA, REGINA DELL'ELETTRICO

Con 1 milione di auto elettriche prodotte, Tesla Inc. è di gran lunga la Casa produttrice più affermata e competitiva nel settore della mobilità elettrica. Fondata nel luglio 2003 come Tesla Motors da Martin Eberhard e Marc Tarpenning, in sfregio al ritiro dal mercato della EV1 di General Motors - bollata come antieconomica dai vertici di Detroit. Nel 2004, l’eccentrico e discusso imprenditore sudafricano Elon Musk entrò nel capitale dell’azienda, e da quel momento in poi le cose iniziarono a cambiare. Nel 2008 uscì dagli stabilimenti di Palo Alto il primo modello del gruppo: la Tesla Roadster, seguita nel marzo del 2009 dalla berlina Model S. Oggi Tesla Inc. è uno dei Marchi più quotati al mondo, con una capitalizzazione che la vede terza dietro a Toyota e Volkswagen. In virtù del suo successo globale, il brand californiano sembra aver definitivamente oscurato, almeno in termini di popolarità, l’uomo la cui iniziale è incisa su tutte le auto del Gruppo: Nikola Tesla. Uno scienziato il cui nome ha poco o nulla a che fare con il mondo dell'auto. O no?

NIKOLA TESLA, GENIO ESULE

 Il concetto di elettricità è legato indissolubilmente a una serie di personaggi illustri: Benjamin Franklin, Michael Faraday, Thomas A. Edison e Guglielmo Marconi, solo per citarne alcuni. Ciascuno di essi si è distinto con onore nello studio delle correnti elettriche. Fra questi celebri scienziati manca però all’appello il nome di Nikola Tesla. Chi era dunque questo misterioso personaggio, che la storia sembra aver dimenticato? Nato da una famiglia serba a Smiljan nel 1856, un piccolo villaggio dell’Impero Austro-Ungarico, Nikola si appassionò fin da ragazzino allo studio dei fenomeni naturali connessi all’elettricità. Questa grande passione lo portò a studiare ingegneria, a laurearsi e trovare impiego a Budapest in una società di telegrafi. Nel 1882 si trasferì a Parigi per lavorare come ingegnere alla Continental Edison Company: un periodo prolifico, che gli permise di approfondire gli studi sulla corrente alternata, rinnegata da gran parte della comunità scientifica a favore della corrente continua. Nel 1884, al verde e con solo i sui progetti come lasciapassare attraversò l'Atlantico e si trasferì a New York, negli Stati Uniti.

Nikola Tesla nel suo laboratorio

LA ''GUERRA'' DELLE CORRENTI TRA EDISON E TESLA

Sbarcato in America, Tesla trovò impiego presso la Edison Machine Works, azienda capitanata dal fondatore Thomas Alva Edison, l’inventore della lampadina a incandescenza. La brillante intelligenza di Tesla e l’approccio poco scientifico di Edison portarono i due a un punto di rottura sulla scelta della tipologia di corrente da impiegare nelle abitazioni e negli impianti industriali. Edison privilegiava la corrente continua (CC), mentre Tesla considerava la corrente alternata (AC) molto più affidabile ed efficiente. Le convinzioni di Tesla sulla corrente alternata generarono subbuglio fra gli scienziati e contribuirono a screditarne la fama. Questa diatriba diede origine alla famigerata “guerra delle correnti”, che vide prevalere come standard di distribuzione dell’energia elettrica proprio il sistema a corrente alternata di Tesla. L’ingegnere serbo-croato aveva in quel tempo progettato anche un motogeneratore a corrente alternata: un vero prodigio per l'epoca, dato che nessuno prima di allora era stato in grado di sfruttare la corrente alternata per tale scopo. Tutti i propulsori elettrici funzionavano infatti solo a corrente continua. Questa invenzione rivoluzionaria è ancora oggi alla base di gran parte degli elettrodomestici che utilizziamo quotidianamente. Purtroppo, la genialità di Tesla era pari solo al suo scarso fiuto per gli affari. Incapace di amministrare la ricchezza generata dai suoi brevetti sulla corrente alternata, Tesla fu sempre vittima di industriali spregiudicati e finanzieri senza scrupoli, e visse quasi sempre sulla soglia della povertà.

Il motore a corrente alternata di Tesla: elemento irrinunciabili di molti elettrodomestici

LA MESTA FINE DI NIKOLA TESLA

Osservando con attenzione lo sterminato elenco d’invenzioni e brevetti, si scopre inoltre che Tesla era di gran lunga in anticipo su Marconi nello studio delle onde elettromagnetiche per la radiodiffusione. Tuttavia, la meticolosità e l'eccessivo zelo del serbo-croato ritardarono di molto il deposito del brevetto della radio: ecco perché l'italiano Marconi fece la storia, mentre Tesla sprofondò nell’oblio. Nei suoi ultimi anni di vita Tesla si spinse a criticare la teoria della relatività di Einstein, intuendo con largo anticipo l’esistenza delle onde gravitazionali. Ormai solo e senza un quattrino, il genio di Smiljan si spense il 7 gennaio del 1943 all’età di 86 anni. Come riconoscimento per i fondamentali contributi nel campo dell’elettromagnetismo, nel 1960 il suo nome venne scelto come unità di misura della densità del flusso magnetico (T). A riprova dei meriti e dei traguardi raggiunti dall’inventore, dal 2003 a Palo Alto la Casa automobilistica Tesla Inc. perpetua il suo ricordo, dando vita a modelli avveniristici, dal design innovativo e spinti ovviamente da potenti motori elettrici.

Per conoscere in dettaglio l'offerta e i modelli della casa di Elon Musk, leggetevi la nostra guida completa a Tesla.


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