Autore:
Yaron Esposito
Pubblicato il 03/02/2016 ore 11:24

SPUMEGGIANTE Il mercato dell’auto apre alla grande il 2016. Se il 2015 era terminato con incrementi a doppia cifra, anche gennaio non è da meno:  alla fine le statistiche parlano di un +17,4%, con ben 23.046 auto vendute in più rispetto allo scorso anno. Come spesso accade ultimamente, il cuore pulsante della spinta al rialzo sono proprio i privati, che hanno portato la loro quota di mercato al 66%. In molti hanno colto al volo le invitanti promozioni e i forti sconti messi in piedi dalle Case automobilistiche.

NOLEGGIO DA RE Per un automobilista, al giorno d’oggi, sembra ormai che l’acquisto o il finanziamento classico non siano l’unica opzione considerata. Le immatricolazioni legate ai noleggi a gennaio hanno rappresentato il 21% del totale (+15% rispetto al 2015). A farla da padrona è stata la formula a breve termine, con ben 14.000 auto immatricolate (+29,4%).

FISCALITA’ AMICA Quanto alle società, invece, il 2016 sembra partito in sordina, se si guardano i semplici numeri. La pura matematica indica un calo del 3,9%, ma considerando le immatricolazioni legate ad auto di cortesia, autoimmatricolazioni dei concessionari e vetture da dimostrazione, la musica cambierebbe. Buona parte dello sprint legato ai noleggi e alle immatricolazioni societarie è dovuto anche alla nuova Legge di stabilità 2016 che prevede, tra le altre cose, per gli acquisti effettuati da aziende e professionisti, una deducibilità fiscale del bene di ben il 140%. Un affare insomma.

TRADIZIONALMENTE IBRIDO Per quanto riguarda le motorizzazioni, continuano a picere di più le macchine a benzina (+32%), con il 56% del totale, seguite dall’intramontabile Diesel (+20%), con invece il 33% delle quote. La novità del mese, sembra invece essere il particolarfe interesse per le auto ibride, che sono cresciute di ben il 43% rispetto allo scorso anno, avvicinando la quota di mercato delle motorizzazioni a metano (2,1% vs 3%). Come accennato in un nostro precedente articolo (vedi correlate), a festeggiare per questo boom sono soprattutto Toyota e Lexus, che quasi monopolizzano la nicchia con il 96% dei volumi. A sorpresa, dopo anni di crescita e di incentivi, ecco che il metano e il GPL non sembrano invece essere i più scelti dai consumatori, complice l’abbassamento globale del costo del carburante e l’assenza di particolari incentivi statali. Le vendite a gennaio hanno registrato un -28% per entrambe le alimentazioni.

PICCOLO E’ MEGLIO Passando ai segmenti, le piccole restano best-seller, con il 40% di quota di mercato e con un incremento del 9% netto rispetto all’anno scorso. Il salto più grande, però, sembrano averlo fatto le auto di medie dimensioni, che hanno totalizzato un +28%, incrementando allo stesso tempo anche il peso sul totale (28% vs 25% nel 2015). Neanche a dirlo, tale incremento della fascia intermedia è dovuta soprattuto all’esponenziale crescita delle immatricolazioni dei crossover (+41%) e delle tradizionali berline (+16).

COMANDA FCA Un plauso va poi fatto al Gruppo FCA, che, dopo aver chiuso un brillante 2015 in forte crescita, grazie soprattutto alla forza trainante del marchio Jeep, nel primo mese del 2016 si è dimostrato ancora campione di vendite, registrando un +20% e con una market share da prima della classe, del 29%. Benissimo anche VW e il Gruppo PSA, che hanno messo a segno crescite rispettivamente del 20% (alla faccia del Dieselgate) e del 24%.

PANDA MON AMOUR Chiambretti dice nello spot televisivo: “Rottamate, gente! Rottamate!” e sembra che il consiglio sia stato accettato dal pubblico. Grazie appunto anche alla grande campagna di rottamazione promossa da Fiat nel mese appena trascorso, la Panda si conferma essere la più amata dagli italiani, con ben 13.362 auto immatricolate. La medaglia d’argento e di bronzo rimangono sempre in casa FCA con la Ypsilon (5.558) e la 500 (5.037) auto più vendute dopo la Panda.


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