Autore:
Luca Cereda

SALUTE! Botti di San Silvestro anche per il mercato dell'auto, che chiude l'anno con un +13,1% nelle immatricolazioni di dicembre mostrando segni di buona salute. Il 2016 ha fatto registrare infatti una crescita complessiva del 15,8% con 1.824.968 unità immatricolate. Lo stesso, identico incremento del 2015 sul 2014, cui fa eco nuovamente la richiesta dell'UNRAE di provvedimenti strutturali per favorire il rinnovo di un parco auto circolante, quello italiano, ancora mediamente anziano (siamo tra i 9 e i 10 anni di media). Una tendenza che l'UNRAE vorrebbe invertire con il Mobility Champion.

TRA AIUTI E PROMOZIONI 36,9 miliardi di euro è il fatturato prodotto dal mondo auto nel 2016. A sostenere la domanda ci hanno pensato soprattutto le Case, con promozioni e forti sconti che hanno spinto le vendite per difendere o incrementare la propria quota di mercato. Penalizzando però i ricavi delle Case stesse e della rete. Il 2016 è stato anche un anno favorevole per noleggi a lungo termine e auto aziendali, grazie a leve finanziarie come la Nuova Sabatini e il Super Ammortamento, che però nel model year 2017 escluderà dal beneficio le auto “non strumentali” acquistate da società o partite iva (è considerata strumentale un'auto acquistata solo se senza di essa l'attività non può essere esercitata. Esempio: l'auto per il tassista, ndr).

NON SARA' SEMPRE FESTA Tempi di vacche grasse, insomma, quelli (appena) andati. E proprio alla luce di queste considerazioni il 2017 potrebbe non essere altrettanto florido: “Nel 2017 il mercato potrebbe crescere di un ulteriore +4% circa, portando il totale a 1.900.000 vetture immatricolate. Ma non ci stupiremmo se si verificasse una contrazione” dice Federauto. Nel frattempo molte Case sorseggiano bollicine di fronte ai numeri del 2016. Gruppo Fiat (21% di quote) in testa, con un +18,5% sull'anno passato stimolato dalla crescita Alfa Romeo (+19%) e di Jeep (+35%), ma anche del marchio Fiat stesso (+17%) grazie a nuovi modelli (famiglia Tipo) e la sempreverde Panda (ancora l'auto più venduta). Sorride, +16,6% nonostante il dieselgate, anche Volkswagen, che vede il marchio Skoda in rapida crescita (+28%) oltre alla solita Audi (+16,65). Bene pure Renault – 23.446 consegne in più sul 2015 – mentre frena Nissan (-4%), attesa al riscatto l'anno prossimo con il lancio di modelli importanti, tra cui la nuova Micra.

PIACCIONO I MUSCOLI Continua a piacere il prodotto nostrano – per quanto non sempre prodotto in loco: la Panda, si diceva, ma nella top ten delle auto più vendute di dicembre troviamo anche Ypsilon, 500, 500L e 500X, Fiat Tipo. Un po' nostra è anche la Jeep Renegade assemblata a Melfi, mentre le straniere preferite sono la Renault Clio, e le tedesche Volkswagen Polo e Golf. Se parliamo di carrozzerie, invece, il boom delle crossover non fa quasi più notizia. Ma zitte-zitte le auto rialzate sono cresciute anno su anno quasi del 29%, per una quota di mercato del 18,5%.

CI VUOLE IL CAMPIONE Statistiche a parte, il mondo dell'auto e della mobilità in generale è in continuo e rapido cambiamento attorno ai temi della sostenibilità e della connettività. E nel medio-breve termine si prevede una forte accelerata. In Italia, però, girano ancora troppe auto tecnologicamente vecchie. Secondo l'UNRAE, dunque, per affrontare gli sviluppi futuri è divenuta necessaria la nascita di un soggetto terzo, autorevole e disinteressato da interessi economici di parte, capace – dice il Presidente Massimo Nordio a proposito del Mobility Champion - “Di adottare in modo coordinato provvedimenti virtuosi e misure che consentano una consistente e rapida immissione sul mercato di veicoli più ecologici e più sicuri, in modo da poter più facilmente rispettare gli obiettivi fissati dalle normative europee in materia di qualità dell’aria e sicurezza della circolazione”.


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