Autore:
Paolo Sardi

OUTSIDER Per fortuna dei bookmaker sulle classifiche JD Power non si può scommettere, altrimenti questa volta qualcuno di loro sarebbe rimasto davvero in mutande. Sono infatti state appena pubblicate le graduatorie relative alla soddisfazione dei clienti delle Case automobilistiche e ai primissimi posti non si trovano i soli marchi noti, bensì outsider belli e buoni, che negli ultimi 12 mesi paiono aver fatto strage di cuori lungo le sponde del Reno. Chissà gli allibratori a quanto avrebbero dato l'accoppiata Daihatsu-Alfa Romeo?!


NUOVE REGOLE Va bene, quest'anno le regole del gioco sono un po' cambiate ma le innovazioni nei criteri per stilare la classifica non bastano certo a spiegare da sole il risultato emerso. Fino all'anno scorso esisteva il CSI, che, non avendo alcuna parentela con il noto telefilm, sintetizzava semplicemente il concetto di Customer Satisfaction Index. Da quest'anno il suo posto è stato preso dal VOSS, sigla che per esteso si legge come Vehicle Ownership Satisfaction Study. In moneta sonante, lo studio 2009 fornisce una valutazione complessiva del gradimento dei clienti considerando l'appeal della macchina (che pesa per il 32% sul giudizio finale), la qualità e l'affidabilità (26%), i costi di gestione (22%) e i servizi della rete delle concessionarie (20%). Nel CSI qualità e affidabilità pesavano invece per il 38% e l'appeal solo per il 22%.

BISCIONE SUL PODIO Descritto il quadro e detto che la graduatoria è stata stilata dopo aver spulciato oltre 16.000 schede compilate online dai proprietari di ben 113 modelli prodotti da 27 Case diverse, entriamo nel merito della classifica generale per marchi. Il primo posto è della Daihatsu, come dicevamo, che con il suo primo successo conferma della buona tradizione Giapponese in queste indagini condotte dalla JD Power, con 843 punti sui 1000 disponibili come massimo. Al secondo posto c'è la sorpresa più bella, con l'Alfa Romeo che chiude a pari merito con la Mercedes a quota 835. Su risultato del Biscione incide probabilmente il fatto che i tedeschi non si aspettavano di trovare una MiTo così in palla ma, al di là dei giudizi relativi rispetto al passato, il salto in avanti della produzione Alfa è tangibile.

ALTI E BASSI A solo un punto di distacco, ovvero a quota 834, chiude invece quarta la BMW, seguita a ruota da un altro marchio tedesco, Audi, con 831 punti, ex aequo con la Toyota, da cui forse ci si poteva aspettare un po' di più. Qui però vale un po' il contrario di quanto detto per l'Alfa Romeo: vista la fama dei prodotti, è normale che le aspettative siano alte e i giudizi diventino magari un po' severi. Scorrendo la classifica, al settimo posto, con 830 punti, convivono Mazda, Mini e Skoda, mentre scendendo sotto la media fa effetto trovare la Volkswagen in parità con la Dacia a 810. Se a Wolfsburg non ridono, in Francia hanno poco da stare allegri, con tutti i marchi transalpini in ombra nelle retrovie. A Torino possono invece alzare il gomito più del dovuto, brindando all'Alfa, così da dimenticare la terzultima piazza della Fiat.


PICCOLE D'ORIENTE Oltre alla classifica generale per marchi, JD Power pubblica graduatorie parziali per segmenti che meritano una lettura. La Toyota si prende per esempio una piccola rivincita, svettando in due delle otto fasce considerate (più due podi), risultato che ottiene anche Mercedes (più due podi anche lei). Tra le citycar è l'Aygo a spuntarla e a riprova della bontà del progetto sul podio finisce anche in terza piazza la gemella Citroën C1. A divederle, buona seconda, è la Kia Picanto. Tra le piccole la Daihatsu Sirion regola la Mini e la Nissan Note, che chiudono in volata appaiate.

SUL FILO DI LANA Tra le compatte si registra un dominio Toyota, prima con la Corolla e seconda con l'Auris, contro cui nulla può la BMW Serie 1, terza. Il podio tra le medie è affollato, visto che la terza piazza è occupata in coabitazione dalla Honda Accord e dalla Mazda6. La Toyota Prius è seconda mentre a capitanare il manipolo di giapponesi è in modo inatteso una francese, la Renault Laguna. Più scontato invece il successo della Mercedes Classe E tra le grandi berline, che la spunta nell'ordine sull'Audi A6 e sulla Volvo V70. Tra le sportive c'è invece l'auto che ottiene il più alto punteggio in assoluto, la Mercedes CLK, purtroppo ormai destinata alla pensione. Completano un podio tutto tedesco la BMW Z4 e un altro modello della Stella, la SLK.

CINQUINA Tra le monovolume e le multispazio sono ben cinque i modelli premiati. La Skoda Roomster e la sempreverde Volkswagen Sharan svettano su un terzetto composto da Mercedes Classe B, Toyota Corolla Verso e Volkswagen Golf Plus. L'ultima categoria è quella delle Suv, in cui la Nissan Qashqai conferma i buoni risultati di vendita avendo ragione della Mercedes Classe M e della Hyundai Tucson.


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