LA PIÙ VENDUTA Una vera e propria icona delle sport cars, tanto da essersi guadagnata il titolo di auto sportiva più venduta al mondo. Stiamo parlando della Ford Mustang (633.000 unità in 146 paesi). Qualcuno ha immaginato come potrebbe diventare la Mustang tra un decennio, senza perdere in sportività (anzi), ma passando all'elettrico. Ecco allora il rendering di Ankit Ukil, uno studente di design automobilistico del College for Creative Studies di Detroit. L'auto si chiama Ford Mustang Vision 001 ed è una hypercar solo pista. Scopriamola.

CHI CI RICORDA A colpo d'occhio potremmo dire che questa Vision 001 assomigli alla Aston Martin Valkyrie: una hypercar tutta aerodinamica, con l'abitacolo inserito centralmente nel corpo della vettura che è poco più alto dei grandi passaruota anteriori. Sul posteriore spicca il grande estrattore d'aria, inserito tra i fari a LED che richiamano quelli della Mustang odierna. La Vision 001 è elettrica (e sul finale del video lo si sente) come un'altra Mustang, la Mach-E, anche se, pacco batterie a parte, in questo caso di somiglianze ne immaginiamo davvero poche...
COME UN AEREO Il suo creatore, Ankit Ukil, ha voluto che la Mustang Vision 001 prendesse spunto, proprio come la progenitrice col Mustang P-51, dagli aerei da combattimento moderni, ma anche dalle auto del gruppo C di Le Mans. Ukil però voleva allo stesso tempo creare una risorsa digitale per l'Azienda, utilizzabile attraverso il simulatore e la tecnologia VR in tutti i videogiochi, si pensi al team di gare sim Fordzilla. Insomma, per ora la Vision 001 potrebbe sbarcare nel mondo virtuale, un domani...
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…











