Pubblicato il 21/04/20

FERRARI F40, NASCITA DI UN MITO

Un nome, un perché. L'icona Ferrari degli anni '80 celebrava, per l'appunto, i 40 anni della Casa di Maranello. Nata nel 1987 per volere di Enzo Ferrari, in questi oltre 30 anni di vita la fama di Ferrari F40 è cresciuta ulteriormente (così come il suo valore), consacrandola ufficialmente come una leggenda delle quattro ruote. Dietro la sua storia molti aneddoti e curiosità, che oggi cerchiamo di raccontarvi.

DOVEVA BATTERE LA PORSCHE 

La storia vuole che la F40 fosse nata per battere la rivale Porsche 959 nel Gruppo B ma, dopo che nel 1986 la categoria fu eliminata, il progetto Ferrari correva il rischio di rimanere al palo... Fintanto che Enzo Ferrari non decise di scendere in campo ugualmente, con una F40 in versione stradale.

I fari della F40 a scomparsa

ENZO FERRARI: ''L'AUTO MIGLIORE AL MONDO''

Quando la F40 fu presentata al mondo, Enzo Ferrari disse: ''Ho espresso un desiderio ai miei ingegneri. Che costruissero la migliore auto al mondo. E ora l'auto è qui''. E forse il patron di Maranello aveva ragione: la F40 fu la prima auto stradale della storia costruita in serie con pannelli della carrozzeria in carbonio e fu anche l'ultima Ferrari, fino all'arrivo nel 2014 della California T, ad essere sovralimentata.

FERRARI F40 E IL V8 TWINTURBO 

Il propulsore della F40 era un V8 sovralimentato da 2.936 cc capace di 478 CV a 7.000 giri, con una coppia massima di 577 Nm a 4.000 giri. Un motore capace di spingerla fino a 324 km/h (decretandone il titolo di auto più veloce al mondo) e in grado di farle bruciare lo 0-100 km/h in 4,2 secondi. Il cambio a 5 marce che la equipaggiava era sincronizzato ma, su richiesta, era possibile averlo anche senza sincronizzatori, così da rendere l'auto ancora più vicina a una vettura da corsa.

Ferrari F40: il V8 in bella vista

NON TUTTE LE... F40 ESCONO COL BUCO

Nel corso degli anni, alcune F40 messe sul banco avrebbero dato riscontri diversi in termini di coppia e potenza. Questo pare fosse dovuto al fatto che fino al 1990 non c'era l'obbligo del catalizzatore: quelle prodotte in seguito, per rispettare le normative avrebbero evidentemente perso qualcosa per strada, ma non al punto da pregiudicarne in alcun modo il prestigio, naturalmente. 

DOVEVA ESSERE COSTRUITA IN SOLI 400 ESEMPLARI

Tutti i numeri erano stati pensati con rigore. La F40 celebrava i 40 anni del Marchio e doveva essere prodotta in una tiratura limitata di 400 esemplari. Ma il successo fu superiore all'aspettative, tanto da alzare la produzione a 1.000 unità. Poi l'auto fu omologata anche negli USA, cosa che costrinse la Ferrari ad aumentare la produzione per rispettare gli accordi commerciali stipulati, fino a commercializzarne 1.337 pezzi. 

Ferarri F40: notare i finestrini in plastica, come le auto da corsa

QUANTO VALE UNA F40 OGGI?

All'epoca della commercializzazione, il prezzo della F40 era di circa 375 milioni di lire. Ma qual è il prezzo di una Ferrari F40 oggi? Molto più alto. Gli esemplari finiti all'asta negli ultimi anni sono stati battuti tra 1 e 1,5 milioni di euro (questa F40 LM GTC, addirittura 5 milioni).

LA F40 OGGI SI PUÒ TROVARE ALL'ASTA

Se vi abbiamo fatto venire voglia di prenderne una, sappiate che non è impossibile trovarne in vendita all'asta. È il caso di questa F40 in vendita da Sotheby's, per esempio. Anche Nigel Mansell, l'ex pilota di F1, nel 1990 ne ha comprata una: la sua costò 1,7 milioni di dollari (quasi 1,6 milioni di euro).

UNA FERRARI F40 IN FIAMME A MONACO

Lo sappiamo: soprattutto dopo avervi detto quanto costa, è veramente di cattivo gusto mostrarvi la F40 che ha preso fuoco nel Principato di Monaco. Ci dispiace, purtroppo è mera cronaca. Certamente, l'avrà presa peggio lo sfortunato proprietario...

La Ferrari F40 che ha preso fuoco nel Principato di Monaco

LE FERRARI F40 PIÙ RARE? QUELLE VERNICIATE PEGGIO

Pare che per verniciare la F40 e contenere il peso al massimo, fossero utilizzati non più di 2 kg di vernice. In questo modo però la livrea non sarebbe stata sempre perfetta, tanto che molti proprietari, notando le imperfezioni, le avrebbero fatte riverniciare. Quelle rimaste originali, quindi, pur mostrando il ''difetto'' di fabbrica, avrebbero un valore più elevato.

LA F40 È UN'AUTO DA CORSA VERA

Avete presente la scritta che su qualche vecchia Fiat Panda o simili recita ''Niente airbag, qui si muore da eroi''? Ecco, sulla F40 vale lo stesso discorso, leggermente amplificato, trattandosi di un'auto da quasi 330 all'ora. D'altro canto, se non si è abbondato in vernice per risparmiare anche un kg di peso, la logica con cui è stata realizzata quest'auto appare chiara: niente ABS, né servofreno o servosterzo; niente tappezzeria, rivestimenti delle portiere o maniglie (gli sportelli si aprivano con dei cavi, vedasi foto sotto). Anche i finestrini non erano originariamente di vetro, ma di plastica, con delle feritoie, come nelle auto da corsa (potete notarlo due foto più in alto). Non c'era nemmeno la radio, solo il climatizzatore, ma giusto perché l'abitacolo rischiava di diventare decisamente inospitale, con il grosso V8 posizionato dietro gli occupanti. 

Ferrari F40: l'apertura della portiera tramite un cavo

FERRARI F40: UN'AUTO DA GARA ANCHE NEL PESO

Tutte le soluzioni adottate a Maranello contribuirono a fare della F40 una vera purosangue da corsa. Forse un po' estrema per l'uso su strada, ma certamente spietata quanto a prestazioni. Merito anche dei kg risparmiati, naturalmente. La Ferrari sulla bilancia faceva segnare soli 1.100 kg, contro i 1458 kg dell'avversaria di sempre, la Porsche 959.

F40: POCO PESO, MOLTA MANEGGEVOLEZZA (FORSE TROPPA)

Pare che Gordon Murray, padre dell'iconica McLaren F1 e della attuale T50, testò la F40 nel 1990 notando una eccessiva... leggerezza: ''La Ferrari sta chiedendo a tubi di acciaio del telaio da due e tre pollici di diametro di fare tutto il lavoro, e questo si vede. In circuito puoi sentire lo chassis flettersi, e su strada traballa dappertutto. Si scuote davvero. E naturalmente, una volta che solleciti il ​​telaio, i pannelli delle portiere iniziano a vibrare e scricchiolare''. Certamente non grande comfort, ma grandi emozioni. Come una vera auto da corsa.

LA FERRARI VOLEVA UN'AUTO SENZA FRONZOLI

A giudicare da quanto detto fino ad ora, non ci sono dubbi sulle intenzioni degli ingegneri di Maranello di costruire un'automobile senza compromessi. Ma pare che un dirigente marketing abbia espressamente rivelato: ''I clienti affermavano che le nostre auto stessero diventando troppo eleganti e confortevoli. La F40 era per il più entusiasta dei nostri clienti, che non desidera altro che pure prestazioni''.

Ferrari F40: il 3/4 posteriore

NON È ABBASTANZA ESTREMA? ECCO LA F40 LM

La F40 vide arrivare anche una versione più corsaiola di sé, la F40 LM (che sta per Le Mans). Successivamente, per lanciarla in altre competizioni che non fossero limitate al circuito francese, venne cambiato il nome in F40 Competizione. L'auto, ulteriormente preparata, raggiunse valori di 720 CV e velocità nell'ordine dei 370 km/h

LA F40? ESISTE ANCHE QUELLA DELLA LEGO

C'è chi la F40 se l'è costruita (piuttosto bene) in casa. Si chiama Steve Cox ed è della Nuova Zelanda: guardate la sua F40 in video, non sembra niente male. E se siete arrivati fino in fondo all'articolo, speriamo di fare cosa gradita indicandovi la replica della F40 in mattoncini della Lego (perché dai, parliamoci chiaro, la macchina vera proprio non c'è verso): la Ferrari F40 Lego esiste e, sebbene pare non sia più in produzione, si riesce ancora a trovarla online. Non costa poco (250-300 euro) ma rispetto a quella vera...

Ferrari F40: c'è pur sempre il modellino della Lego...


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