Pubblicato il 01/04/20

STAMPA 3D Così come Seat è impegnata a produrre ventilatori dai tergicristalli, anche Skoda fa la sua nell’emergenza coronavirus, agendo su diversi fronti. Il primo è quello della stampa 3D. In collaborazione con il dipartimento ceco di Informatica, Robotica e Cibernetica (CIIRC) dell’Università di Praga, la casa boema ha messo in piedi un processo di stampa 3D per la produzione di respiratori FFP3 riutilizzabili.

Una mascherina FFP3 realizzata da Skoda

NON SOLO PROTOTIPI Il progetto è stato portato avanti dal centro di sviluppo di Česana, normalmente impegnato nella modellazione e sviluppo di prototipi. Al suo interno, Skoda ha messo a punto un processo di stampa in 3D di respiratori di categoria FFP3, sigla che identifica il più alto livello di protezione. Grazie al filtro sostituibile, queste mascherine possono essere riutilizzate più volte. Attualmente, ne vengono realizzate circa 60 al giorno. Il modello di stampa è stato inoltre condiviso con le università e altre aziende private dotate di stampanti 3D analoghe, che ha permesso di portare la produzione giornaliera a parecchie centinaia di pezzi. 

Mascherine stampate in 3D da Skoda

ANCHE PER L’ITALIA Certificate dal Ministero della Salute ceco, questi dispositivi di protezione individuale (DPI) sono ora in distribuzione a medici, infermieri e ospedali. Alcune centinaia di queste, insieme a 10.000 tute protettive, sono state inviate dal governo ceco all’Italia, come dimostrazione di vicinanza e supporto alla lotta al Covid-19.

CAR SHARING Tramite la sua piattaforma di car sharing Hoppy Go, Skoda ha messo inoltre a disposizione più gratuitamente di 200 auto e 150 scooter elettrici per associazioni e volontari. I veicoli sono sempre rintracciabili tramite geo-localizzazione e le app dedicate. Per sicurezza, i mezzi sono sanificati quotidianamente tramite ozono.


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