Autore:
Michele Perrino
Pubblicato il 19/03/2020 ore 12:26

ANCHE OLTREOCEANO Pochi giorni fa dal Regno Unito la notizia di un dialogo tra governo ed alcune case automobilistiche per indagare sulla possibile conversione della produzione verso i tanto agognati respiratori polmonari. Ora, anche negli Stati Uniti, il governo Trump è in trattativa con Ford e GM per la produzione del materiale sanitario. E potrebbe essere della partita anche Tesla, nonostante il suo patron Elon Musk avesse minimizzato, solo pochi giorni fa, in merito alla situazione Coronavirus...

FORD E GENERAL MOTORS Le due Case statunitensi sono quindi in dialogo con la Casa Bianca per mettere giù un piano, come testimoniano le stesse dichiarazioni della portavoce della GM, Jeannine Ginivan: ''L'Azienda sta lavorando per aiutare a trovare soluzioni per la Nazione in questo momento difficile e ha offerto il proprio appoggio. Stiamo già studiando come possiamo potenzialmente sostenere la produzione di attrezzature mediche come i ventilatori''. Allo stesso modo anche Ford ha dichiarato che ''È pronta ad aiutare l'amministrazione in ogni modo possibile, compresa la possibilità di produrre ventilatori e altre attrezzature. Abbiamo avuto discussioni preliminari con il governo degli Stati Uniti e stiamo esaminando la fattibilità''. Larry Kudlow, consulente economico alla Casa Bianca, ha elogiato l'idea che i lavoratori delle Case auto producano attrezzature mediche visto che la produzione è ferma. E lo stesso Kudlow ha speso parole incoraggianti: ''Questo è il genere di atteggiamento positivo che stiamo ascoltando e vedendo''.

TESLA FA UN PASSO AVANTI Elon Musk, che si era espresso minimizzando ''La viralità del Coronavirus è sopravvalutata'', è stato incalzato su Twitter, finendo poi per rispondere: ''SpaceX (l'Azienda spaziale del patron Tesla, ndr) costruisce navicelle spaziali con sistemi di supporto vitale. I ventilatori non sarebbero difficili da produrre, ma non possono essere fatti immediatamente. Se ci sarà una carenza di ventilatori, li produrremo''. Tutta da verificare la fattibilità dell'operazione, ma già si tratta di un passo avanti rispetto alla sfrontatezza con cui Musk aveva affrontato l'argomento in precedenza.


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