Pubblicato il 16/03/2020 ore 19:35

ELON CONTROCORRENTE Alla situazione Coronavirus abbiamo dedicato uno speciale e lo scenario lo conosciamo tutti fin troppo bene: l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la pandemia, il sistema sanitario nazionale rischia il collasso e in Europa tutti si preparano al peggio: chi in un modo chi nell'altro. Persino Donald Trump, dopo un iniziale scetticismo, ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Ma Elon Musk, patron di Tesla e della compagnia spaziale SpaceX, non ci sta: il tasso di mortalità del virus sarebbe ''fortemente sopravvalutato'', perché le risorse limitate per i controlli non consentono di conteggiare i casi che manifestano ''sintomi minori''.

I CALCOLI DI MUSK ''Il panico del coronavirus è stupido'', aveva twittato Musk: ''La viralità della C19 è sopravvalutata a causa della confusione tra la data della diagnosi e la data di contrazione, che porta a una stima esagerata della crescita esponenziale [...] Continua a estrapolare e il virus supererà la massa dell'universo conosciuto'', dice. Seguendo questa linea di pensiero, il patron di SpaceX ha scritto un'email ai dipendenti in cui, dopo aver chiarito che se qualcuno si sente male farebbe meglio a stare a casa, afferma: ''Il rischio di morire per C19 [Covid-19, n.d.r.] è * notevolmente * inferiore al rischio di morire mentre si guida l'auto per tornare a casa''.

Elon Musk ha twittato questa foto per annunciare un milione di Tesla prodotte

COLPA DEI MEDIA: TUTTI AL LAVORO! ''I media utilizzano il numero ''presunto'' dei casi di coronavirus, non il numero * confermato * '', prosegue Musk con ampio utilizzo di virgolette e asterischi, affermando che il Covid-19 è ben lontano dal rientrare tra le prime 100 cause di morte negli Stati Uniti. Ed ecco che, mentre in Europa marchi come Ferrari, Lamborghini, Maserati, FCA e PSA chiudono le fabbriche, i dipendenti di SpaceX continuano a lavorare presso la sede di Hawthorne, California: così come gli uffici e le fabbriche di Tesla.

LA REPLICA DEGLI SCIENZIATI La risposta degli ambienti scientifici non si è fatta attendere. Brandon Brown, professore associato di epidemiologia all'Università della California, a Riverside, ha definito ''folle'' la logica di Musk: il coronavirus è già la prima minaccia alla salute pubblica per la nazione, secondo Brown. Sulla stessa linea è Amesh Adalja, ricercatrice senior presso il Johns Hopkins University Center for Health Security: ''Questo virus non è contenibile, e mentre la maggior parte delle persone lo sopporta bene, altri non lo fanno. La gente può morire per questo, e dovremmo concentrarci sul tentativo di limitare l'esposizione''.

AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA Insomma, da un lato ci sono le linee guida della World Health Organization (WHO, l'Organizzazione Mondiale della Sanità) e le raccomandazioni del CDC (Centers fod Desease Control and Prevention), dall'altra i Tweet di Elon Musk. ''Paragonare qualcosa come gli incidenti d'auto a un virus è irrispettoso per i dipendenti'', ha commentato Brown. Chissà chi ha ragione?

Via: Buzzfeed.News

 

 


TAGS: tesla elon musk spacex Coronavirus CoViD-19