Autore:
Lorenzo Centenari

LOVE STORY A ogni campione, il suo speciale mezzo di trasporto. Mai espressione fu più indovinata, nel caso del campione conosciuto insieme a Citroen. Perché se al campo di allenamento il calciatore porta con sé giusto un borsone con scarpette, calzoncini, parastinchi e pochi altri accessori (tra i quali, sempre più spesso, il pettine), per Matteo Iachino le operazioni di carico/scarico sono un pelo più complesse. Tavola, vela, muta, pinne, altri attrezzi da windsurf che nemmeno un trasloco (e di cui nemmeno conosco il nome). A Matteo il Suv calza stretto, figuriamoci la spider: niente di meglio che una multispazio, e da due oltre decenni multispazio, in Europa, fa rima soprattutto con Berlingo. Storia d’amore tra un domatore di onde e la sua compagna di vita fuori dall’acqua.

CHI SI RIVEDE Della terza generazione di Citroen Berlingo, in commercio ormai da un anno (e con successo), già abbiamo ripetutamente scritto nel corso dei mesi. Qui e qui, ecco un paio di test drive nel quale abbiamo condiviso le impressioni che si sperimentano al volante della multiutility Citroen per eccellenza. Trattasi tuttavia di sensazioni a caldo, giusto il tempo di una settimana di casa-lavoro, una commissione interurbana o poco più. Parola ora a chi Berlingo la utilizza tutti i santi giorni, estate e inverno, per lavoro e non soltanto.

TERRA E MARE Anche Matteo Iachino stesso è di Motorbox un vecchio amico: nel 2018 si prestò a noi per una prova tutta particolare, uno slalom al volante di C3 Aircross tra coni sistemati sul piazzale dei cantieri navali del porto di Savona. Per chi se lo fosse perso, Matteo è un tipetto che con la tavola da surf, per usare un eufemismo, beh qualcosa è in grado di combinare. Tanto da laurearsi nel 2016 (unico italiano di sempre) Campione del Mondo specialità Slalom Windsurfing. Così, per sport, anzi per mestiere. Leggi qui la nostra intervista. Attualmente, Matteo è leader di Coppa del Mondo 2019 Foil e Slalom Windurfing. E a 30 anni esatti, la sua carriera è ancora tutta da scrivere.

PICCOLO GRANDE "VAN" Con Matteo parlammo allora soprattutto di windsurf, e di quanti e quali parallelismi esistono tra l’arte di slalomeggiare tra le boe aggrappati a un albero, e quella di infilare porte di cemento al volante di un veicolo su quattro ruote. Stavolta lo incontriamo ad Andora, provincia di Savona, località a due passi da casa sua (Albisola), nonché sua preferita baia di allenamento. E parliamo invece di…logistica sportiva: “Berlingo è l’auto fatta su misura sia per chi pratica la mia disciplina, sia - spiega Matteo - per chi si esercita con la tavola in un territorio particolare come quello della riviera ligure di Ponente. Mi spiego: ho bisogno di tanto spazio per caricare a bordo la mia attrezzatura, ma al tempo stesso ho bisogno di un mezzo il più possibile compatto, perché spesso percorro strade strette, tortuose, strade che a un veicolo eccessivamente lungo e largo vanno decisamente di traverso. Con Berlingo ho preso due piccioni con una fava”.

MULTISPAZIO FUN Matteo si sposta tra casa e la spiaggia al volante di un esemplare di Berlingo “M” BlueHDi 130 Shine con pack XTR, vale a dire la versione a passo corto (4 metri e 40) e soprattutto meglio accessoriata, oltre che più giovanile e in pieno stile con la "way of life" di un atleta come lui, che per lavoro indossa pinne, muta, occhiali da sole (oltre a chili di crema protettiva), insomma un abbigliamento certamente più hawaiano, che non da classico artigiano. E allora via di interni Wild Green, barre al tetto e retrovisori in Nero Onyx, profili arancio intorno ai fendinebbia e sugli airbump, protezioni anteriori e posteriori in tinta carrozzeria (cioè Sabbia, of course), cerchi in lega da 16 pollci con Advanced Grip Control, 3 sedili individuali in seconda fila. Reclinabili, ecco il plus…

INCASTRI Oltre che alla World Cup di Slalom Windsurf, per necessità Matteo Iachino ha maturato le "skills" per partecipare anche alla Coppa del Mondo di…Tetris. “Per stivare tutto il materiale ho la necessità di sfruttare la capacità di carico di Berlingo per la sua intera lunghezza. E proprio la configurazione della fila posteriore a tre sedute singole completamente reclinabili - afferma - è quella che mi consente di sistemare la tavola senza particolari sforzi. Posso reclinare esclusivamente i tre sedili di destra, per la tavola lo spazio trasversale è sufficiente. Insomma, la proprietà degli interni di Berlingo di potersi trasformare in un piano di carico perfettamente piatto fa la differenza con la maggior parte delle altre multispazio”. E se lo dice lui, che dell’auto sfrutta ogni centimetro quadrato, perché non credergli.

SOTTOSOPRA Dal pavimento piatto ad un soffitto che è una vera e propria cassettiera in sospensione. Non solo il ripiano che sovrasta guidatore e passeggero, e che si presta a contenere oggetti anche di certe dimensioni. “Trovo estremamente pratica - conferma il surfer ligure - la soluzione del vano multiplo al tettuccio, e che corre per l’intera lunghezza dell’abitacolo. Impiegando il piano di carico per gli accessori che utilizzo in acqua, talvolta preferisco non sporcare di sabbia, polvere o salsedine altri oggetti o indumenti che mi porto addietro”. Basta “appenderli” sul lato opposto, e il gioco è fatto.

CHE NUMERI Per la cronaca: nuova Citroën Berlingo dispone di 28 vani portaoggetti, per un totale di 186 litri di capienza. Il nuovo tetto panoramico in vetro è una squisita fonte di luce naturale, mentre il solo Modutop registra 92 litri di spazio di contenimento, grazie a un allestimento intelligente che comprende un vano nel tetto a cui si accede dai posti posteriori o dal bagagliaio (con lunotto posteriore apribile) e di 60 litri (e 10 kg) di capacità, inoltre un arco translucido diviso in scomparti che corre sull’intera lunghezza, e permette di vedere gli oggetti che contiene.

AL SUO SERVIZIO! Si può essere "cool" anche al volante di una multispazio, eccome se si può. Parola (ed esperienza sul campo) di Matteo Iachino, Campione del Mondo di Salom Windsurfing, ma anche di vita a bordo intelligente. Che comodità le portiere laterali scorrevoli: specie in Liguria, dove i parcheggi sono stretti come scatole di sardine, questa soluzione - conclude - è semplicemente geniale”. E una volta concluse le operazioni di imbarco, anche il modo di rilassarsi ascoltando la playlist del proprio smartphone, collegandolo con l’interfaccia Mirror Screen del software di infotainment. Oltre che viaggiare comodi comodi (in questo Citroen è cintura nera), e permettersi anche una guida in tutto e per tutto automobilistica grazie a un telaio affidabile (piattaforma EMP2 di PSA Group) e a motorizzazioni come il turbodiesel 1.5 BlueHDi, che spinge il giusto (130 cv) e in più consuma niente (oltre 20 km/l). Berlingo è ormai un’automobile e non più un van, o meglio: mixa le caratteristiche migliori di ambedue. Se non vi ho convinto io, fidatevi almeno di Matteo, il nostro speciale “gentleman surfer”.


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