Muscoli in mostra ma non solo, per questa Carbon Motors TX7, che si candida a vero e proprio factotum per la polizia americana. Andrà in produzione nel 2013...
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CORPI SPECIALI Alzi la mano chi avrebbe il coraggio di sfondare un posto di blocco contro un colosso simile: solo a guardarlo, ti rimpicciolisce. Ma incutere timore non è il suo solo e unico scopo, non a caso questa TX7 della Carbon Motors – azienda americana specializzata nella produzione di mezzi speciali per la polizia – si annovera nella categoria MMV: Multi Mission Vehicle, “veicolo dalle molteplici missioni”. Per l’esattezza: soccorso, sorveglianza, trasporto detenuti, gestione di situazioni d’emergenza e chi più ne ha più ne metta, tanto è duro il lavoro del poliziotto al giorno d’oggi.
TRASFORMISTA Sembra complicato ma in realtà non lo è. L’idea alla base della TX7, secondo la Casa che la produrrà, è infatti di offrire una mezzo solido e versatile che possa, da solo, sostituire più veicoli utilizzati per scopi diversi dalla Polizia; una base comune capace di adattarsi ad ogni circostanza e tipologia di equipaggiamento, dai macchinari per le intercettazioni alle strutture necessarie per il trasporto dei prigionieri. E per candidarsi a factotum della caserma i fondamentali tecnici sembra averli: un motore robusto (si parla genericamente di un V8 abbinato a un cambio automatico a 6 marce) e la trazione 4x4. Il resto è ancora da scoprire, soprattutto per quel che riguarda la configurazione degli interni.
ARRIVEDERCI AL 2013 Così massiccio e ingombrante, il TX7 non è esattamente un’icona dell’understatement ma per mettere a posto la coscienza quelli della Carbon Motors hanno già in mente una soluzione: potrebbe utilizzare gas naturali o ricorrere a pannelli solari per ridurre il proprio impatto ambientale e i costi d’esercizio. In ogni caso, se l’impiego della TX7 si rivelasse così efficiente a tuttotondo come si auspica la Casa, permetterebbe alla Polizia di tagliare le spese per mezzi ben più sofisticati e onerosi. La TX7, dal canto suo, non costa poco: circa 150.000 dollari. La produzione “su richiesta” non inizierà prima della fine del 2013, ma gli ordini sono già aperti da adesso.
Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...








