Autore:
Simone Valtieri

"IL FUTURO È ORA" Pavellò d'Italia, pendici del Montjuich, sopra l'ingresso la scritta: "Future is on". Al grido di questo semplice ma potente slogan, gli otto marchi del gruppo Volkswagen (SEAT, Volkgswagen, Audi, Skoda, Bentley, Lamborghini, Porsche e Cupra), capitanati dalla padrona di casa SEAT, hanno presentato alla vigilia dell'Automobile Barcelona 2019 i loro piani per il futuro della mobilità. Tradotto: come e quanto punteranno sul settore elettrico, che sta rivoluzionando il mercato dell'auto soprattutto in occidente. Presenti all'incontro con la stampa il CEO Porsche e Responsabile Produzione del Gruppo Volkswagen, Oliver Blume, il CEO Lamborghini, Stefano Domenicali, e il CEO SEAT Luca De Meo, massimo rappresentante del Gruppo in Spagna.

NUMERI IBERICI Si apre oggi, dunque, la 100° edizione dell'Automobile Barcelona, fiera nata nel 1919 che quest'anno sarà fortemente incentrata sull'elettrico, il settore che sta trasformando il mondo dell'Automobile. In ottica spagnola il tutto avviene in uno degli inizi d'anno più felici per SEAT, che annuncia il dato di oltre 202 mila vetture vendute nel primo quadrimestre, record storico per la casa di Martorell tra gennaio e aprile, 4/5 delle quali all'estero (9.600 in Italia), con un 7% in più rispetto al 2018. Anche Cupra, il più giovane dei marchi del Gruppo Volkswagen, sta continuando a crescere con 7.900 vetture vendute nel quadrimestre, l'82,3% in più dello scorso anno.

"COOPETIZIONE" L'idea dei due marchi catalani è quella di essere parte fondamentale nella scalata di Volkswagen Group alla vetta europea. Il piano è quello di puntare forte sull'elettrico: per la seconda ondata di veicoli elettrici saranno investiti ben 30 miliardi nei prossimi 5 anni sul tema dell'elettromobilità, con 20 nuovi modelli totalmente elettrici entro i prossimi 2 anni, su un totale di 35 elettrificati. Ma l'obiettivo è soprattutto quello di arrivare alle emissioni zero entro il 2050, e per farlo in SEAT hanno creato un nelogismo, che in italiano suona più o meno "coopetizione", (coopeticion in spagnolo), ossia un ibrido tra cooperazione (con le istituzioni) e competizione (con gli altri marchi). Come raggiungere questi ambiziosi obiettivi lo hanno raccontato in una chiacchierata congiunta con i giornalisti, De Meo, Blume e Domenicali

ABBASSARE I COSTI La missione del CEO di SEAT Luca De Meo è quello di rendere le auto elettriche alla portata di quante più gente possibile e sarà solo una questione di tempo: "Oggi le elettriche costano il 50-60% in più di un'auto normale, ma con le nuove tecnologie è sempre così, i prezzi salgono e poi ricomincia la curva di discesa. Abbassare i costi è la grande sfida che ci si antepone, e quando la differenza arriverà al 10% sarà ora di 'fare volume'. In questo stand (sfoglia gallery) sono presenti solo macchine che ancora non sono sul mercato, lo saranno un giorno, alcune entro un paio d'anni ma per ora è una questione emotiva, è come dire che per ora non vendiamo auto, stiamo vendendo sogni."

GUIDA AUTONOMA De Meo dedica due parole anche all'auto a guida autonoma: "Questo argomento tocca questioni geopolitiche in cui non voglio entrare, ma un tipo di auto del genere necessita di una connettività ampia e in Europa le norme sono più strette che in USA o in Cina. Serve una normativa che ci permetta di iniziare a sperimentare, sebbene salvaguardare la privacy degli acquirenti credo sia un tema fondamentale. Ad ogni modo SEAT è stato il primo marchio a connettere un auto con la banda larga 5G, e il settore automobilistico potrebbe essere quello che più beneficerà di questa rete. Noi sremo presenti come gruppo, ognuno con il suo approccio personale."

PORSCHE Il responsabile della produzione del gruppo Volkswagen nonché CEO di Porsche, Oliver Blume, ha tracciato anch'esso il suo bilanco. "Le auto a benzina sono ancora forti, ma tutto il settore è in trasformazione e noi pensiamo che la tecnomobilità si addica particolarmente al marchio Porsche. Taycan è il nostro primo modello elettrico, Macan uscirà il prossimo anno, ed entro il 2025 vi sarà l'elettrificazione anche di altri prodotti. Porsche è per un futuro ibrido ma anche elettrico". Come scommette anche l'intero gruppo VW d'altronde, visto che Blume allunga l'orizzonte dei dati esposti nell'introduzione agli ospiti della conferenza.

SCELTA GREEN "Il Gruppo Volkswagen scommette sull'elettromobilità puntando su 70 nuovi veicoli elettrici entro il 2028, e non lo facciamo solo per rispettare le normative, ma anche e soprattutto per una questione di responsabilità nei confronti dell'ambiente. Stiamo riammodernando gli stabilimenti per fabbricare anche in Spagna veicoli elettrici in futuro." Ma come far presa sui giovani, che preferiscono sempre più affidarsi in città a Uber, Lyft e servizi di Car Sharing, piuttosto che possedere una loro auto di proprietà? "Noi da piccoli giocavamo con le macchinine, i ragazzini di oggi giocano con i videogames" - spiega Blume - "Penso che rendere le macchine sempre più smart e connesse sia la chiave per farli avvicinari alle auto, anche quelli sportivi."

LAMBO ELETTRICA Un po' più conservativa all'interno dell'universo Volkswagen, la posizione di Lamborghini, espressa tramite le parole del CEO Stefano Domenicali, che però conferma: "Credo che ci sarà una Lambo interamente elettrica (il cui avveniristico prototipo, Terzo Millennio, era esposta nello stand), ma se mi chiedete quando non posso ancora dirlo."

PRIMA L'IBRIDO Tornando al presente - o al futuro, stando allo slogan del gruppo 'Future is on' - Domenicali ha spiegato: "Lamborghini rappresenta una nicchia emozionale all'interno del Gruppo VW, e dobbiamo tenere conto di quello che vuole il cliente. Siamo in un periodo di straordinaria crescita perché facciamo vivere emozioni: il nostro design, la tecnologia del motore ICE, il suo rumore, sono caratteristiche importanti del nostro DNA. Nei prossimi 20 anni dobbiamo però essere pronti a captare i cambiamenti del mercato, essere sensibili a capire quando i nostri clienti saranno pronti, per cui il prossimo step sarà l'ibrido e, tra due decadi vogliamo essere protagonisti nell'esclusività che Lamborghini rappresenta all'interno del gruppo".


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