Pubblicato il 02/10/20

SEGNALI DI CRESCITA I dati sono indubbiamente positivi: dopo un risultato sostanzialmente stabile ad agosto, nel mese di settembre 2020 è stato registrato un +9,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, con 156.132 nuove vetture immatricolate rispetto alle 142.532 di settembre 2019. L’effetto pandemia non si è comunque attenuato: dall’inizio dell’anno sono state immatricolate 966.017 automobili, circa mezzo milione in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un calo complessivo del 34,2%.

È PRESTO PER FESTEGGIARE A dispetto del buon risultato diffuso nel suo consueto report mensile (che trovate in forma completa a fondo pagina, in formato pdf), UNRAE - Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri - si dice tutt’altro che ottimista, in particolare per la tenuta del mercato. I fondi degli ecoincentivi per finanziare l’acquisto di veicoli benzina e diesel Euro 6 con classe di emissioni CO2 da 91 a 110 g/km sono infatti già andati esauriti (ed entro metà ottobre si prevede che termineranno quelli per la fascia 61-90 g/Km).

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NUOVI FONDI, E SUBITO In assenza di un ulteriore rifinanziamento, secondo UNRAE c’è il “rischio di riportare in depressione il settore con ripercussioni sull’intera economia”. L’ipotesi attualmente al vaglio del Governo è rifinanziare gli incentivi con la prossima legge di bilancio, che entrerà in vigore il primo gennaio 2021, con il rischio di creare un buco di diversi mesi, “che porterebbe il mercato a una depressione certa”.

LE DICHIARAZIONII dati sulle immatricolazioni del mese di settembre, finalmente positivi”, ha commentato Michele Crisci, Presidente di UNRAE, “equivalgono a una cartina di tornasole che conferma l’efficacia della politica degli incentivi come strumento necessario per superare una crisi di mercato straordinaria. Gli incentivi al mercato dell’auto varati dal Governo stanno fornendo quella necessaria boccata di ossigeno per superare una fase estremamente negativa, che purtroppo non è e non sarà di breve durata. Togliere l’ossigeno quando la fase acuta non è terminata, equivale a riaccendere la crisi e così rendere vani gli sforzi economici che lo Stato e le stesse Case automobilistiche hanno fatto per sostenere il mercato, finora con risultati confortanti”.

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IL MERCATO Per quanto riguarda il mercato vero e proprio, cresce la percentuale dei clienti privati, che a settembre aumenta del 25%, per una quota complessiva del 68,6% del totale. Sale leggermente il noleggio (+5,8%, al 17,4% di quota di mercato), sia a breve che a lungo termine. Per quest’ultimo, la tendenza positiva è legata al successo delle iniziative di noleggio delle case stesse a discapito delle principali società operanti in questo settore. Cala la fetta di mercato legato delle auto aziendali, che perde quasi 8 punti e scende al 13,9% del totale.

LE ALIMENTAZIONI Cala in maniera decisa nel mese di settembre la vendita di auto alimentate a benzina (-19,1%), assestandosi al 32,8% del totale e avvicinandosi alla quota delle auto a gasolio, che con un calo del 3% arrivano al 32,3% di mercato. Stabile il metano mentre sale il GPL, che si prende il 7,6% delle nuove immatricolazioni. Il vero boom, però, è nel settore delle auto elettrificate: solo a settembre sono cresciute di oltre il 200% le immatricolazioni di ibride, plug-in ed elettriche, che raggiungono rispettivamente una quota del 20,6% per le ibride (+13,4%), dell’1,8% per le plug-in e del 2,6% per le elettriche (per questi due settori, i dati rispetto a settembre 2019 sono triplicati).

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SEGMENTI Complici anche gli incentivi governativi, crescono sempre più city car (+15%) e utilitarie (+23,3%), che raggiungono rispettivamente il 17,8% e il 38,1% del mercato. Calano leggermente i segmenti C e D, e in maniera più consistente le vetture di alta gamma. Continuano a crescere con tassi a due cifre berline, crossover, monovolume grandi e coupè, mentre sono in leggero calo station wagon e fuoristrada.

EMISSIONI Auto sempre meno inquinanti sul mercato significa, banalmente, aria più pulita: la CO2 media delle nuove immatricolazioni scende del 10% rispetto allo scorso anno, e attualmente è di 105,6 g/Km.


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