Pubblicato il 25/03/2020 ore 18:15

PRECOCE Sotto un certo aspetto, la berlina della quale mutua la meccanica l'ha già battuta. Cioè in velocità. Non in senso di velocità su strada, ma di ''messa in strada'': rispetto a Tesla Model 3, la derivata in chiave Suv ci ha messo poco, a passare dalla world premiere alle consegne al pubblico. Che negli Stati Uniti sono cominciate a metà marzo, in clamoroso anticipo rispetto alle scadenze preannunciate (estate 2020 in Usa, inverno 2021 in Europa). Tesla Model Y inizia la sua opera di colonizzazione delle highway della California e di altri Stati Usa, e le testimonianze fioccano. Già viaggiano in rete numerosi video di privati, increduli di poter condividere il proprio nuovo gioiello elettrico. Quindi? Come va? Va bene, a quanto pare. Molto, bene.

STAR DEI SOCIAL Riassumendo le impressioni riportate dai clienti Model Y della prima ora, l'emozione che traspare maggiormente è quella di entusiasmo sia per le sue performance, sia per il suo tasso di tecnologia di sicurezza e di infotainment, l'X-factor che ancora distingue ogni esemplare Tesla (Model 3, Model S e Model X comprese) dalla concorrenza di settore. Una delle review sin qui più complete ed autorevoli è opera di Doug DeMuro, noto conduttore televisivo e opinionista automobilistico Usa, popolarissimo anche sui social network. Nella sua video recensione, DeMuro mostra e guida la primissima Model Y uscita dalle linee di montaggio. Quali considerazioni?

Tesla Model Y, la Model 3 si alza da terra

SPAZIOSA MA NON TROPPO Da un punto di vista essenzialmente pratico, Model Y risulta più spaziosa di cugina Model 3, ma non in senso longitudinale: agli occupanti di seconda fila è riservata libertà di movimento più in altezza che non in profondità, e in tre si rischia di sgomitare. Un'elettrica da famiglia, quindi, purché il nucleo non sia troppo numeroso, né di statura media eccessiva. Solo elogi, invece, per il bagaglaio, non solo capiente, ma anche intelligente grazie al pavimento piatto, alla semplicità con cui si abbattono i sedili posteriori, infine a due profondi pozzetti nascosti sotto la superficie. Curiosamente, manca tuttavia la cappelliera per proteggere i bagagli. Nel 2021, infine, l'auto sarà disponibile anche in configurazione a tre file di sedili, con l'ultima rivolta in senso opposto: una scommessa.

MAGIE DA AUTOPILOT Arioso ed alto il giusto il posto guida, pressoché identico a Model 3, quindi essenziale nello stile, ma estremamente pratico grazie alle funzionalità espresse dal display centrale orizzontale da 15 pollici, dal quale governare qualsivoglia aspetto dinamico e di intrattenimento. Di straordinaria precisione è ad esempio l'Autopilot, sistema evoluto di assistenza alla guida (guai, ancora, a chiamarla ''guida autonoma'') il cui pacchetto di radar e telecamere distingue un'auto da un furgone, un semaforo rosso da uno verde, più una serie di altre ''magie'' che meriterebbero un manuale a parte, e che peraltro Tesla aggiorna di continuo da remoto.

Tesla Model Y, Autopilot ultraevoluto

THE BEST EVER TESLA DeMuro guida una Model Y Performance, la versione perciò spinta da due motori elettricitrazione elettrica integrale (71.000 euro in Europa): la scheda tecnica cita un'accelerazione 0-100 km/h in 3,7 secondi, una velocità massima di 241 km/h, soprattutto un'autonomia di marcia di 480 km (stima Wltp). Dando per scontata l'ebbrezza di raggiungere valori simili al volante di un veicolo praticamente ''muto'' anche con il ''gas'' a tavoletta, le uniche differenze dinamiche rispetto a Model 3 affiorano in curva: altezza maggiore, uguale maggiore rollio. In definitiva: più sportiva la berlina, più comoda e in linea con gli odierni canoni stilistici il crossover. ''La Tesla più indovinata di sempre'', conclude DeMuro. Un giorno, toccherà a noi provarla e...


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