Autore:
Lorenzo Centenari

GAS EVOLUTION Non è un mistero come Seat investa (come tutti) sull'elettrico, ma che al momento a Martorell passi corrente a bassa tensione. Quello è il futuro a lungo raggio: per il breve-medio termine, meglio il metano. Per il 2019 Seat Leon (anche in edizione ST) regala a sé stessa un'unità a gas naturale dalle proprietà stupefacenti, e non solo in termini di economie di marcia. Nuova Leon 1.5 TGI Evo è il turbo metano più evoluto della piazza. Ecco perché.

NON C'È DUE SENZA TRE Basata su Leon 1.5 TSI turbo benzina, la bi-fuel fresca di stampa si avvale innanzitutto non di uno, non di due, bensì di tre serbatoi di metano, due dei quali in fibra di carbonio (quindi ultraleggeri), per una capacità complessiva di 17,7 kg di gas. Risorse che avvalorano Leon 1.5 TGI Evo di un'autonomia teorica di 500 km, ai quali aggiungere altri 150 km quando le bombole si svuotano, e il motore inizia automaticamente a pescare dalle riserve di benzina.

Seat Leon 1.5 TGI Evo

RINFORZI IN ARRIVO Qui sopra l'immagine "a infrarossi" degli interni di Leon 1.5 TGI Evo, dalla quale apprendere come vengono stivati i serbatoi: due sotto il pavimento del vano bagagli, il terzo sotto il sedere dei passeggeri posteriori. La compatta spagnola come una centrale turbo gas, ma la sua super-capacità non è l'unico plus. Il motore stesso è infatti stato reingegnerizzato proprio per meglio digerire la combustione del metano: valvole rinforzate, pistoni al nichel-cromo. 

DIETA IPOCALORICA Numeri: viaggiando a gas, Seat Leon 1.5 TGI Evo sviluppa 130 cv di potenza (20 cv in più del precedente 1.4 TGI) e 300 Nm di coppia tra i 1.400 e i 4.000 giri/minuto. Velocità massima? 205 km/h. Può essere associata sia al cambio manuale a 6 marce, sia al DSG doppia frizione a 7 rapporti. Inutile dire che non c'è diesel né benzina (ma nemmeno Gpl) che pareggi i bassi costi del metano, il carburante più "smart" del presente.


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