Autore:
Lorenzo Centenari

DESPISTAGGI Non c'è da stupirsi, se girando intorno all'esemplare in foto spuntano sul retro i tubi di scarico. Ogni programma di collaudo tende sempre a svolgersi nel massimo riserbo, ancor di più se trattasi di un'auto all'avanguardia. Ha il doppio terminale posteriore, ma quella immortalata in Scandinavia, centro prove naturale di ogni Costruttore europeo e non solo, è proprio Porsche Taycan. I paparazzi l'hanno sorpresa per la prima volta anche mentre si collega alla presa di ricarica. Altro che tubi di scarico, sotto il pianale si nascondono un motore elettrico da oltre 600 cv e super batterie da 530 km di autonomia. Taycan è l''anti-Tesla made in Germany: saprà scalzare dal trono la berlina californiana? Per farcela, a quanto pare ce la sta mettendo tutta. E nulla viene lasciato al caso.

SUPERFAST CHARGE L'efficienza alle temperature estreme delle batterie è proprio uno dei fattori che contribuiscono al punteggio complessivo di un'elettrica: ecco perché anche per Porsche Taycan, sul mercato entro fine 2019, è fondamentale misurare il grado di sopportazione degli accumulatori quando la colonnina di mercurio segna sottozero. Sulla carta, il sistema di ricarica della prima elettro-Porsche è il più veloce in assoluto: solo 15 minuti per recuperare l'80% di energia. Superfast charge possibile tuttavia solo in caso di presa elettrica da 800 Volt, l'unica tipologia cioè in grado di reggere il voltaggio da 800 Volt (anziché da 400 Volt, come le elettriche tradizionali) di cui si fregia la Taycan. Oggi è un collo di bottiglia, un domani non si sa. Nel frattempo, le prove generali vanno avanti. 


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