Pubblicato il 19/05/21

MEZZO SECOLO DI STORIA La primissima Opel Manta ha debuttato più di cinquant’anni fa, nel 1970: basata sul pianale della nuova Ascona, nasceva per fare concorrenza ad altre piccole coupé come la Ford Capri. Sotto il cofano montava motori benzina a quattro cilindri con potenze da 60 a 105 CV, con cambio manuale a quattro marce o automatico a tre. A distanza di mezzo secolo, torna in vita in versione completamente elettrica, e rivista da cima a fondo.

Opel Manta GSe: l'auto originale (Wikipedia)

RESTOMOD Rispetto all’originale, la nuovissima Opel Manta GSe si distingue per il frontale, che abbandona i fari tondi per lasciar posto al nuovo look delle auto del Fulmine: già visto su Opel Mokka, il Pixel-Vizor si estende a tutta larghezza, con i fari a LED che riprendono il caratteristico disegno a L rovesciata (e la griglia è un vero e proprio schermo). A LED anche i gruppi ottici posteriori, che invece mantengono lo stile della prima Manta. 

Opel Manta GSe: visuale di 3/4 anteriore

COLORI SHOCKING La carrozzeria è in giallo neon, con il cofano nero a contrasto. Da 17 pollici i cerchi in lega disegnati e prodotti da Ronal esplicitamente per questo modello. Gli pneumatici anteriori sono 195/40 R17, mentre i posteriori sono 205/40 R17. Assenti, come sulle versioni da corsa della prima Manta, i parafanghi cromati.

Opel Manta GSe: il cofano nero a contrasto

INTERNO HIGH-TECH E se l’esterno ricorda molto chiaramente l’auto originale, all’interno si respira un’aria decisamente più moderna: la classica strumentazione rotonda è stata abbandonata in virtù di un più moderno cruscotto digitale, l’Opel Pure Panel già montato di serie sul piccolo Mokka. Il secondo schermo touch da 12” è leggermente orientato verso il guidatore, e riporta informazioni sullo stato della batteria, l’autonomia, e consente di gestire la connessione dei dispositivi. 

Opel Manta GSe: l'abitacolo

A MANOVELLA I sedili sportivi rivestiti in Alcantara (come il cielo) sono attraversati da una linea decorativa gialla. Il volante a tre razze è il Petri originale rivisto dai tecnici Opel, con l’aggiunta di uno sportivissimo segno giallo a ore 12. La musica viene diffusa in abitacolo da un box Bluetooth realizzato dallo specialista Marshall. Unica concessione alla tradizione: i finestrini con manovella.

IL MOTORE La Opel Manta GSe (la “e” alla fine sta per elettrica, naturalmente) ElektroMOD monta un motore elettrico da 147 CV e 255 Nm di coppia massima, rendendola la Manta più potente di sempre. Collegato alle ruote posteriori, il cambio può essere manuale a quattro rapporti, come nell’originale, oppure automatico come le auto a batteria moderne.

Opel Manta GSe: visuale posteriore

BATTERIA La batteria agli ioni di litio ha una capacità - lorda - di 31 kWh, che permette alla nuova Manta GSe di godere di un’autonomia di circa 200 km (valore non omologato). Come le altre auto elettriche di Opel, anche questa piccola coupé permette di recuperare l’energia in frenata. La ricarica, tramite il caricatore da 9 kW, richiede circa quattro ore a massima potenza.

Opel Manta GSe: motore elettrico da 147 CV

C’È SOLO QUESTA Prima che - come noi - vi facciate strane idee, sappiate che quello realizzato da Opel è un esemplare unico, di cui non è prevista al momento la commercializzazione. Il che, lasciatemelo dire, è un vero peccato.


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