Un nuovo brevetto della casa di Maranello svela una sorta di halo ispirato alla Formula 1 che potrebbe trovare posto nelle sue prossime supercar
COME LE F1 In un brevetto depositato di recente presso lo United States Patent and Trademark Office, l’ufficio brevetti americano, Ferrari descrive un montante centrale che scende in mezzo al parabrezza, simile all'asta che si trova sugli halo utilizzati da qualche anno anche in Formula 1.
DUE PARABREZZA Il brevetto mostra due possibili, nuove soluzioni: la prima prevede il montante centrale montato esternamente di fronte al parabrezza; la seconda prevede addirittura due parabrezza distinti, uno per il pilota e l’altro per il passeggero. In entrambi i casi, le spazzole tergicristallo potrebbero essere alloggiate all’interno della colonna per migliorare l’efficienza aerodinamica.

UNA BOCCATA D’ARIA Una soluzione di questo genere, secondo Ferrari, costituirebbe un elemento portante dell’intera scocca, e consentirebbe di alleggerire i montanti anteriori, oltre a favorire l’ingresso di aria direttamente nell’abitacolo, permettendo oltretutto il montaggio dell’impianto di condizionamento nella parte posteriore dell’auto, a tutto vantaggio della distribuzione dei pesi.
UN TERZO OCCHIO Per ovviare agli innegabili problemi di visibilità che la colonna centrale potrebbe dare, Ferrari pensa addirittura a una telecamera esterna che riprende quel che si trova davanti alla macchina, le cui immagini potrebbero essere proiettate direttamente sul parabrezza. Un po’ straniante, sotto un certo punto di vista. Chissà se e quando questa struttura troverà posto in una prossima Ferrari: quel che è certo è che una rossa del genere avrà un look decisamente peculiare!
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






