Nuove Lotus: dal SUV elettrico alla sportiva con Alpine
Auto elettriche

Novità Lotus: dal SUV elettrico alla sportiva con Alpine


Avatar di Emanuele Colombo , il 31/08/21

3 settimane fa - Quattro nuove Lotus in arrivo: ecco come (e dove) sono fatte

Lotus svela il suo futuro, che passa per una coupé a quattro porte e due SUV elettrici, oltre all'EV fatto con Alpine

Quattro nuove Lotus elettriche nei prossimi cinque anni: non perde tempo il costruttore inglese, che conferma l'arrivo imminente di inediti modelli elettrici costruiti in Cina. Più nello specifico, già nel 2022 inizierà la produzione del primo SUV elettrico - nome in codice Type 132 - nel nuovo impianto cinese di Wuhan, ora in costruzione. Al primo modello seguirà nel 2023 la coupé a 4 porte Type 133 e, nel 2024 il SUV premium di segmento D Type 134. La già anticipata auto sportiva elettrica sviluppata in collaborazione tra Lotus e Alpine, che andrà a sostituire l'attuale A110 (qui la nostra prova), vedrà la luce nel 2026. Quest'ultima, però, verrà prodotta in patria, negli stabilimenti di Hethel.

LE CARATTERISTICHE Le nuove Lotus elettriche fatte in Cina saranno basate sull'architettura Premium del Marchio, una delle quattro piattaforme EV descritte all'inizio di quest'anno. Su questa piattaforma possono essere realizzate auto con passo che va da 2.889 a 3.100 mm, così da coprire i segmenti di mercato che vanno dal C+ all'E. Può anche ospitare batterie con una capacità compresa tra 92 e 120 kWh e consente la ricarica a 800 V, che per il momento è la più rapida sul mercato. Sulle prestazioni Lotus non entra nel dettaglio, ma anticipa che tutti saranno in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi netti. E per quanto riguarda il SUV Type 132, al lancio sono attese due varianti, entrambe a trazione integrale, con potenze da circa 610 a 760 CV.

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Il nuovo quartier generale Lotus Technology in costruzione a Wuhan, Cina Il nuovo quartier generale Lotus Technology in costruzione a Wuhan, Cina

LO STABILIMENTO Nel nuovo sito di Wuhan Lotus ha investito circa 900 milioni di sterline, pari a oltre un miliardo di euro: ospiterà la nuova divisione Lotus Technology, dedicata esclusivamente alla produzione di auto elettriche. Il quartier generale di Lotus Technology verrà completato nel 2024, mentre la fabbrica di Wuhan aprirà entro la fine dell'anno, coprirà un'area di oltre un milione di metri quadrati e avrà una capacità finale di 150.000 auto all'anno: 15 volte di più delle linee di produzione di Hethel. Secondo Lotus, sarà la prima fabbrica al mondo con una ''pista di prova intelligente integrata'' in cui le auto si guideranno da sole nelle officine, senza alcun intervento umano, e potranno essere testate su un annesso circuito di 16 curve a velocità fino a 225 km/h.

IL FUTURO CON NIO Ma non finisce qui. Altra novità è la partnership appena rivelata tra Lotus e il produttore cinese di veicoli elettrici Nio, che con la EP9 aveva fatto il record al Nurburgring (qui il video onboard). Li Bin, fondatore e CEO di Nio, ha effettuato un investimento non specificato nella divisione Lotus Technology, che secondo la Casa inglese apre la strada a entrambe le parti per ''esplorare opportunità di cooperazione industriale reciprocamente vantaggiosa''. Se questo è il futuro, dietro l'angolo c'è l'ingresso in produzione della nuova vettura sportiva Emira (qui il video di presentazione) e dell'ammiraglia Evija, una hypercar elettrica da 2.000 CV, che saranno costruite a Hethel, con Lotus che sottolinea il suo impegno a mantenere la società britannica responsabile del ''coordinamento delle vendite globali per il marchio Lotus''.


Pubblicato da Emanuele Colombo, 31/08/2021

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