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LA NUOVA CLASSE C STA ARRIVANDO
ANCORA TEST Dopo la monovolume a batterie EQV e la muscolosa C53 AMG, ennesimo avvistamento al freddo del Circolo Artico per la casa di Stoccarda. Si tratta ancora una volta della nuova Classe C berlina, in questa occasione immortalata anche in video. Vediamola insieme.
L'ESTETICA NON È STRAVOLTA
COME CAMBIA FUORI A livello estetico non siamo di fronte da uno stravolgimento della precedente versione. Balzano all'occhio la griglia frontale, ora un po' più ampia, e nuovi fari full LED con cornici dalla forma sottile. Ma, come vedremo, la maggioranza dei cambiamenti sono sotto il vestito.
NUOVO MOTORE, INTERNI E TANTA TECNOLOGIA
PIÙ NOVITÀ INVISIBILI Trazione posteriore e piattaforma MRA saranno lì dove li abbiamo lasciati, mentre cresce la lunghezza dell'interasse. Farà la comparsa, inizialmente solo sul motore endotermico 4 cilindri da 1.5 litri, un generatore elettrico capace di assistere l'unità tradizionale con 14 CV extra, ma soprattutto di disattivarla nelle fasi in cui si procede a velocità di crociera. Una tecnologia che farà la comparsa su questa versione ma sarà poi estesa al resto delle motorizzazioni. Dovrebbero essere in cantiere anche versioni con motorizzazione ibrida plug-in e un'autonomia, in elettrico, intorno ai 60-80 km. Molte novità anche all'interno dell'abitacolo, che dovrebbe essere profondamente rinnovato. Ci si attende un ampio display centrale che, allungandosi verso la parte inferiore della consolle, integrerà i vari comandi.
ASSISTENZA ALLA GUIDA È atteso un altro importante step in merito ai dispositivi che migliorano l'esperienza mentre si è al volante. Parliamo naturalmente dell'assistenza alla guida, che potrebbe permettere ai futuri proprietari di Classe C di guidare (o meglio, essere guidati) in autostrada fino a 130 km/h senza che ci si occupi attivamente del volante.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





