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Mercedes A 200d Automatic: motore da 150 CV e 320 Nm

Mercedes Classe A Sedan 200d 2020:
la prova su strada

Mercedes Classe A 200d Sedan è disponibile con la nuova motorizzazione Euro 6d fase 2. Vi diciamo come va dopo la prova su strada

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BERLINA DI RANGO Dopo la due volumi ecco la berlina. Mercedes-Benz mette a referto la Classe A Sedan in questa soluzione evoluta a quattro porte, che affianca il modello dal quale deriva. La Casa di Stoccarda ha deciso, così, di ampliare la scelta per la sua compatta con una soluzione che definirei molto semplicemente, alternativa. Così, se la due volumi può essere la versione sbarazzina, la tre volumi si candida a vettura “seriosa”, proprio grazie a uno stile più in… giacca e cravatta, ma sempre moderno, piacevole e un po’ sportivo, fermo restando che la CLA resta la vera berlina/coupé di casa Mercedes.

IL TERZO VOLUME Si, perché a Stoccarda non si sono accontentati di attaccare una coda alla Classe A originale, ma ne hanno strutturato un design diverso che, partendo dal padiglione, si chiude nel terzo volume poco più che accennato. Si tratta di tredici centimetri – la Classe A Sedan è lunga 455 cm contro 442 dell’hatchback – che però danno tutto un altro senso alla macchina. Perché anche il tetto piuttosto arcuato che chiude verso il basso, regala quel sapore di sportività davvero piacevole e così diverso dalla sorella. Il carattere grintoso non le manca anche davanti grazie ai proiettori dalla forma assottigliata e con luci diurne a LED, che fungono da complemento alla grande calandra e al lungo cofano motore. Questo stile, che sembra creato ex novo e non partendo da un’impronta già esistente, si riflette in un cx di 0,22, che rende la berlina tedesca molto efficace sotto il profilo della penetrazione aerodinamica e, punto focale di questa nuova 200d Euro 6d fase 2, sul fronte dei consumi.

Mercedes Classe A Sedan: la 200d sarà omologata Euro 6d

BUONA CAPACITÀ DI CARICO Il terzo volume, poi, regala una maggiore capacità di carico, almeno con lo schienale posteriore sollevato, perché se è vero che il portellone dell’hatchback rende le operazioni più agevoli, è innegabile che la tre volumi abbia una capacità superiore di 50 litri (420 lt vs. 370 lt). Non un record, ma ritengo che sia lo spazio giusto per aggiungere un paio di borse o una valigia in più. Reclinando gli schienali la due volumi vince a mani basse (1.210 lt), ma lo spazio sulla berlina è ben sfruttabile e l’accesso è favorito da un profilo lineare dell’imboccatura, inoltre la soglia è a soli 67 cm da terra: perfetto per non fare fatica.

OTTIMA PER QUATTRO E non fatevi ingannare dal padiglione discendente: mi sono seduto dietro, io che sono alto 1,79 metri, e ho trovato ancora una manciata di centimetri prima di toccare il soffitto con la testa. Semmai, bisogna abbassarla un po’ quando si entra, perché il montante è proprio in traiettoria e basta poco per toccarlo se non si sta attenti. Una volta a bordo, ritrovo in toto le caratteristiche già viste in precedenza sulla due volumi. In estrema sintesi misura “slim fit” e tanta qualità. Mi spiego meglio e parto dal primo concetto, cioè lo spazio. Davanti si sta comodi, con sedili ben strutturati dalle molteplici regolazioni e una sensazione di piacevole vivere a bordo della macchina. Dietro mi manca un po’ di aria, d’altronde con 179,6 cm di larghezza e 144,6 di altezza, la Classe A Sedan non può fare miracoli. La linea di cintura alta riduce un po’ la superficie a vetri e l’abitacolo perde luminosità. Ecco spiegata la sensazione di minore agio che provo. Per quanto riguarda la qualità, non ci sono dubbi che la compatta Mercedes non presti il fianco a critiche particolari. Non mi dilungo su tessuti, pelle, accoppiamenti perfetti ed ergonomia, sarei ripetitivo e ne abbiamo già parlato in questo video.

Mercedes Classe A Sedan: i sedili posteriori

INFOTAINMENT DI PRIMA CLASSE Però, il mega display effetto… wow! che funge da strumentazione e infotainment (in realtà sono due in un’unica cornice) è uno spettacolo da vedersi: è lui il tramite per gestire tutti i sistemi della vettura. Il dispositivo MBUX (Mercedes-Benz User eXperience) non mi sostituisce alla guida ma, tramite la connessione web, la rende più piacevole e sicura. Grazie al sistema vocale Voicetronic pronuncio: “Hey Mercedes”, e una fanciulla dal perfetto italiano mi dà suggerimenti su qualsiasi cosa io le chieda: dal parcheggio più vicino, alla playlist preferita, al benzinaio di turno, all’indirizzo da raggiungere rapidamente, fino al ristorante giapponese per un sashimi al volo.

Mercedes Classe A Sedan: la plancia con il display del sistema infotainment

SICUREZZA PER TUTTI Insomma, la Sedan replica in tutto e per tutto la due volumi, lo affermo con cognizione e lo ribadisco anche sotto il profilo della sicurezza. I sistemi di assistenza alla guida sono un altro fiore all’occhiello della compatta Mercedes. In funzione delle versioni trovo di serie, o in optional, il sistema di frenata attiva, quello di mantenimento della carreggiata, il pacchetto parcheggio con telecamera 360°, il cruise control adattivo con mantenimento della distanza e i fari full LED. Quella che ho guidato nel breve test su strada vicino a Stoccarda, in Germania, li aveva tutti e ammetto che la sensazione di sicurezza complessiva è elevata; bisogna abituarsi al loro intervento, a volte un po’ invasivo, ma senza dubbio utile.

PREZZO E DISPONIBILITÀ La nuova Classe A Sedan 200d Automatic è già a listino con prezzi che variano da 34.000 euro della Executive a 39.166 delle Premium. Raccontata come è fatta la nuova Classe A Sedan, non mi resta che puntare dritto sulla vera novità che è valsa un viaggio fino a Stoccarda e ritorno in giornata. Parlo del suo motore, quel 200d Automatic da 150 CV e 320 Nm che promette consumi ed emissioni nocive molto basse perché è omologato secondo la più recente normativa Euro 6d fase 2. Vi dico tutto nella sezione “come va” di questa prova dopo avere lasciato il volante della vettura tedesca.    

BUONE PRESTAZIONI Sono sincero, la curiosità era tanta, non per le prestazioni complessive che questo motore regala alla macchina (227 km/h di velocità massima quanto per consumi ridotti (dichiarati 4,1- 4,5 litri/100 km o 24,4-22,2 km/litro) ed emissioni di NOx “al limite del rilevabile” (cito testualmente dall’invito stampa di Mercedes). Non ho dubbi sulle qualità dinamiche della berlina tedesca, che riassumo brevemente. Il quattro cilindri diesel di 1.950 cc ha una buona spinta iniziale e un discreto allungo, merito soprattutto della coppia motrice ben distribuita. Il cambio automatico 8G-DCT con otto rapporti (la più piccola 180d Automatic monta il 7G-DCT) sa essere fluido e svelto all’occorrenza. Buono il comfort complessivo anche se le sospensioni mi sono sembrate appena rigide sui tratti più sconnessi. Questa peculiarità ha un risvolto positivo poiché si riflette su una dinamica più svelta e intuitiva, con la macchina che risponde veloce ai comandi sullo sterzo e si guida con un certo piacere complessivo.

Nuova Mercedes A 200d Sedan Euro 6d: vivace su strada e parca nei consumi

OK, MA QUANTO CONSUMA? Intanto, ho azzerato il contachilometri e l’indicatore dei consumi. Cambio automatico in Drive, non ho il piede pesante, diciamo che mi sono canalizzato nel flusso della strada statale che ci porterà al primo pit-stop e ogni tanto butto l’occhio sugli strumenti digitali. L’indicatore mi dice che sono intorno ai 5,6 litri/100 km, se preferite 17,8 km/litro. Buon risultato per un duemila con queste caratteristiche. Ma è ora di prendere l’autobahn, la veloce autostrada tedesca, dove per lunghi tratti non ci sono limiti di velocità. Mi stabilizzo sui 120-130 km/h senza superare troppo questo limite, secondo me una giusta andatura per le autostrade italiane, da non rischiare punti e patente. Il comfort è apprezzabile, quel poco rumore di fondo non mi disturba. Torno sul computer di bordo e leggo addirittura una media più bassa di prima: sono intorno ai 5,3 litri/100 km (18,9 km/litro). Evidentemente ho azzeccato il giusto equilibrio fra dinamica e assenza di traffico. Pura fortuna… Anche in questo caso, però, voto positivo ai consumi, nonostante siano più elevati rispetto a quanto dichiarato.

ESAME SUPERATO Fine della breve prova su strada; non mi resta che tirare le somme. Il viaggio in Germania è valso per verificare in prima persona che la Classe A 200d Sedan Euro 6d fa ciò che promette, cioè assicurare una dinamica brillante, che strizza l’occhio a un pizzico di sportività, ma anche al comfort. E lo fa con un rendimento complessivo non troppo lontano da un vero “best in class”, quel motore millecinque da 116 CV sviluppato con Renault, che equipaggia la Classe A 180d Automatic, che avevo guidato qualche mese fa.


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