HERITAGE Il nome celebra le rinomate M1A, M1L McLaren-Elva, M1B e M1C progettate da Bruce McLaren negli anni '60 come versioni "cliente" dell'innovativa McLaren da corsa Gruppo 7. Riferimenti storici a parte, la McLaren Elva del Terzo Millennio è un'hypercar stupenda in ogni senso, dal lato estetico a quello dinamico, passando per i materiali, la meccanica, l'elettronica. Ecco a voi la prima roadster vera e propria del mitico marchio british: leggerissima, velocissima, costosissima. 1.737.731 euro Iva inclusa, cioè un milione e sette al netto di accessori a parte. Solo 399 esemplari: è una McLaren Ultimate Series.

McLaren Elva, gli esterni

STILE McLaren Elva è una due posti secchi “open-cockpit” con telaio e carrozzeria in fibra di carbonio. Niente tetto, niente parabrezza, niente finestrini laterali. Il frontale è molto basso e affusolato. I passaruota, come disegnati dal vento. Forte impatto visivo, ma allo stesso tempo anche buona visibilità. I grandi passaruota posteriori si integrano al loro volta al bacio nel disegno della portiera, l'altezza della struttura di sicurezza del roll bar posteriore è infine ridotta al minimo grazie all’utilizzo di un sistema integrato. Serve il casco? Come preferisci. La forma e la scultura della cabina avvolgono comunque guidatore e passeggero come su una spider più tradizionale.

INCAPSULATI E a proposito di turbolenze: McLaren è il primo Costruttore al mondo ad introdurre una gestione dell'aria di tipo Active Air Management System (AAMS). In estrema sintesi, il sistema convoglia l'aria dall’anteriore dell'Elva per poi defluire prima che impatti gli occupanti verso l’alto, al di sopra del cockpit, cosi da creare una sorta di ovattata bolla di calma anche a velocità sostenute.

INTERNI Per la prima volta per McLaren, inoltre, i controlli delle funzioni dell’Active Dynamics sono integrati nel quadro strumenti: i selettori sono situati in prossimità delle palette del cambio, il loro azionamento non richiede al conducente di staccare le mani dal volante. Altre funzionalità sono poi accessibili tramite il monitor touchscreen ad alta risoluzione da 8 pollici montato al centro della plancia, un hub che include sia una schermo in vetro privo di cornice, sia un quadrante di controllo laterale. Tra i "giochini" più golosi, ovviamente anche il McLaren Track Telemetry.

McLaren Elva, gli interni

MOTORE McLaren Elva adotta un 4 litri V8 da 815 cv di potenza e 800 Nm di coppia. Membro della stessa famiglia di motori che equipaggiano McLaren Senna e Senna GTR, l’8 cilindri Elva i caratterizza per l’albero motore piatto, la lubrificazione a carter secco e alberi a camme, bielle e pistoni leggeri che riducono la massa. La potenza viene indirizzata alle ruote posteriori attraverso un cambio a 7 marce. Lavorando in combinazione con la funzione “launch control”, le prestazioni sono mozzafiato: 0-100 km/h in meno di 3 secondi, 0-200 km/h in 6,7 secondi. Più veloce anche di McLaren Senna, e hai detto niente.

ELVA LA BELVA Oltre alle tre modalità progressive di controllo elettronico della stabilità (ESC), al volante di McLaren Elva puoi utilizzare anche il controllo della deriva variabile (VDC), un'autentica esclusiva. Ah già, i cerchi: in lega forgiata ultraleggera a 5 o 10 raggi, calzano pneumatici Pirelli P Zero o P Zero Corsa dedicati alla pista. Ora, sfoglia la gallery e misura i battiti col cardiofrequenzimetro.


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