A Vantage Coupé si affianca la variante a cielo aperto. Stesso motore V8 turbo, prezzo di listino superiore. Ecco di quanto
APRITI ASTON Nel mirino sempre lei, Porsche 911. Stavolta tuttavia è un gioco a carte scoperte, anzi a tetto aperto. Aston Martin Vantage Roadster contro 911 Cabriolet, una battaglia a suon di stile, prestazioni, infine prezzi. L'Aston parte da 151.000 euro (cioè costa di più), la cifra inoltre è in realtà la conversione del listino inglese, ed in Italia il montepremi crescerà senz'altro. In anteprima al Salone di Ginevra, Vantage Roadster è già in vendita: sarà possibile avvistarla anche su strada a partire da aprile 2020.

SPEEDY SOFT TOP L'aspetto è tale e quale alla Coupé, la differenza è solo il ''guscio'', che anziché in metallo, su Aston Vantage Roadster è in tessuto. È un tettuccio da primato: si apre in 6 secondi e 7 e si richiude in 6 secondi e 8 (fino a una velocità di 50 km/h), nessun'altra cabrio sul mercato eguaglia per rapidità il suo meccanismo elettroattuato. Ripiegato nel vano bagagli, il tetto ruba 150 litri di volume: la capacità di carico cala così a quota 200 litri, non una tragedia. I rinforzi alla scocca incidono sul peso del veicolo in misura di 60 kg, ed è un altro record.
CUORE AMG Sotto il cofano della biposto della gamma Aston, sempre il 4 litri V8 biturbo di origine Mercedes-AMG che già spinge la Coupé: 510 cv di potenza, 685 Nm di coppia. Trasformato in energia cinetica dall'automatico ZF a 8 rapporti, l'ottovù anglotedesco proietta Vantage Roadster da 0 a 100 km/h in 3 secondi e 7, e a una velocità massima di 305 km/h. Valori leggermente inferiori a quelli espressi da Vantage a tetto fisso, ma son decimali. Tanto più che la dinamica di guida è pari pari: sospensioni adattive, Dynamic Stability Control, Dynamic Torque Vectoring, diffenziale posteriore a gestione elettronica. Con 911 ''open air'' sarà un duello ad armi pari.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.
















