Pubblicato il 18/05/20

ACTIVE AIR MANAGEMENT SYSTEM Una roadster davvero sui generis, McLaren Elva: 815 CV di potenza, 800 Nm di coppia, 0-100 in meno di 3 secondi, ma nessun parabrezza che protegga pilota e passeggero. Chi abbia un minimo di esperienza con le due ruote, sa molto bene quanto fastidiosi possano essere aria gelida e insetti. Anche a soli 50 km/h, l’impatto con uno di questi piccolissimi animaletti può essere davvero spiacevole. Per ovviare all’assenza del ''windshield'', comunque disponibile su richiesta, i tecnici McLaren hanno così installato su Elva, un sistema di protezione intelligente, ribattezzato Active Air Management System (AAMS). Qualcosa di molto simile al Virtual Wind Shield che equipaggia le barchette Ferrari Monza SP1 e SP2. Un video tutorial mostra come lavora.  

 

BOLLA D’ARIA Lo schema di funzionamento dell’AAMS è in realtà molto semplice. In prossimità dello splitter anteriore è infatti collocata una presa d’aria regolabile, in grado di ruotare di 130°, e che si restringe man mano che la velocità della vettura aumenta. Così facendo, il flusso d’aria viene incanalato e spinto verso un apposito sbocco sul cofano, dal quale poi defluisce. Il cofano stesso è corredato da una paratia pneumatica a scomparsa che sollevandosi genera, insieme alla colonna d’aria spinta dal basso, una zona di bassa pressione (una bolla d’aria) che protegge gli occupanti da brezza e insetti. Il sistema AAMS è efficace fino a 112 km/h: superata quella soglia, è indispensabile indossare il casco.

McLaren Elva, infografica del parabrezza virtuale


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