IN ARRIVO LA MAZDA EV Mazda crede fortemente nel motore a combustione. Secondo la Casa giapponese è giusto proseguire nell’evoluzione di questo tipo di propulsori, che oggi sono dipinti in maniera distorta, e lo ha dimostrato presentando lo Skyactiv-X, il primo quattro cilindri al mondo che va a benzina, ma funziona (in parte) come un diesel. Però, Mazda crede anche nell’elettrico. Oggi la Casa giapponese è pronta per mostrare al mondo la sua prima auto EV, ma i colleghi della stampa britannica hanno potuto provare in anteprima un prototipo di Mazda e-TPV. Si tratta di un esemplare che è basato sulla carrozzeria del Suv compatto CX-30 poiché Mazda ritiene che questo sia il modello più adatto per proporre un veicolo full electric. L'esemplare oggetto del test in anteprima sembra definitivo, ma non vi è ancora la certezza che rispecchi in tutto e per tutto il modello che vedremo in veste definitiva al Tokyo Motor Show dal 23 ottobre.

Mazda e-TPV il prototipo della CX-30 elettrica su strada

BATTERIA E AUTONOMIA DA CITTÀ In ogni caso, appare chiaro che in Mazda abbiano scelto un veicolo compatto (la CX-30 è lunga 4,39 metri) per ospitare nel pianale un pacco batterie non troppo grande – probabilmente da 35,5 kWh – e avere un veicolo adatto soprattutto ai centri urbani, pur con un’abitabilità e soluzioni di comfort all’avanguardia. Infatti, l’autonomia dovrebbe essere inferiore ai 240 km per ogni ricarica. La scelta è caduta su una batteria di questa capacità perché secondo Mazda è il giusto compromesso fra autonomia e livello di inquinamento (inteso come intera filiera produttiva) rispetto a una batteria più grande, ma anche rispetto a piccole unità a combustione, tipo i moderni tre cilindri sovralimentati. Sarà, quindi, molto più vicina all’autonomia della nuova Mini full electric, piuttosto che a quella di concorrenti come la Hyundai Kona Electric con 450 km di range d’utilizzo. Inoltre, Mazda introdurrà una versione moderna del suo motore rotativo Wankel, che uscì di produzione nel 2012. Questa volta sarà, però, usato come range extender per la gamma EV.

Mazda CX-30 EV: il pianale con le batterie

SI GUIDA COME UN’AUTO NORMALE Ma in Mazda non si sono concentrati solo su batterie e autonomia, perché hanno voluto restituire anche una guida della macchina molto più aderente a quanto siamo abituati. Le reazioni immediate, tipiche delle vetture elettriche con accelerazioni e riprese fulminee, sono state messe da parte. I colleghi di Autocar ci descrivono un’accelerazione che cresce costante fino al massimo, più che avere… “tutto subito e poi niente”. In Mazda dichiarano che questo è un modo per rendere più amichevole l’esperienza di guida. L’Ing. Christian Schultze, capo R&D Mazda Europe, ha dichiarato: “Volevamo realizzare un’auto che mostrasse tutta la tecnologia a livello di elettrificazione, ma che si guidasse come una macchina normale e si percepisse tutta la qualità di una vera Mazda”.

CI SARÀ IL PEDALE DEL FRENO… Il motore elettrico di tipo sincrono a magneti permanenti sviluppa una potenza di 141 CV e una coppia di 264 Nm: valore contenuto rispetto ai numeri oggi di moda tra gli EV. Sulla Mazda troviamo anche una pedaliera tradizionale con acceleratore e freno, come sulle vetture a combustione con cambio automatico. Schultze afferma: “Per una decelerazione più incisiva, pensiamo che l’azione del freno a pedale sia migliore, anche perché rispecchia le abitudini degli utenti di vetture tradizionali. Ha la stessa efficienza del pedale unico di altri veicoli elettrici (pare evidente il riferimento all'e-Pedal di Nissan Leaf n.d.r.), ma offre un vantaggio psicologico non trascurabile”. Detto questo, è un dato certo che in Mazda stanno lavorando anche su altre opzioni per fornire la migliore efficienza ed efficacia sotto questo aspetto.

Mazda CX-30 EV: una fase della prova su strada

… E IL RUMORE DEL MOTORE Rispetto all'attuale produzione di vetture elettriche, Mazda sta lavorando anche sul suono artificiale per riflettere a livello uditivo l’accelerazione: in modo simile a quanto accade sulle auto tradizionali. L’intenzione è di dare un feedback realistico sui rumori “dinamici” della vettura. Anche il sistema G-Vectoring Control (il software che distribuisce la coppia ruota per ruota, per rendere l'auto più precisa in curva) contribuirà in maniera efficace sulla dinamica di guida, perché è già in grado di amministrare le più piccole variazioni di coppia di un motore elettrico ed equilibrare le reazioni della macchina. La prova sulle strade tedesche ha impressionato i colleghi inglesi sotto questo aspetto, che hanno giudicato la vettura “stabile e ben piantata a terra in curva e nei veloci cambi di direzione, grazie anche al baricentro basso”. In conclusione, Mazda sta seguendo una strada diversa rispetto alla concorrenza. Come d’abitudine, vuole proporre un mezzo che non si omologhi alla massa ma, pur entrando prepotentemente del segmento 100% EV, lo fa a modo suo grazie a soluzioni che esaltano il piacere della guida di una macchina tradizionale, pur con tutti i vantaggi di una full electric.

PRIMO OSTACOLO NEL 2021 D’altro canto, la strada verso l’elettrificazione è tracciata e, nel bene o nel male, tutte le grandi Case automobilistiche si stanno attrezzando, diciamo così, per la svolta epocale del passaggio dai motori a combustione a quelli a “elettroni”. Il primo grande scoglio da superare è fissato per il 2021, quando la Comunità Europea imporrà dei limiti molto rigorosi sulle emissioni di CO2 e chi sgarra subirà sanzioni pecuniarie pesantissime, per certi versi insostenibili. Addirittura, rumors dal Gruppo VW indicano che entro il 2025 (a livello industriale parliamo di una data ormai vicinissima) il 40% della loro produzione dovrà essere ad alta elettrificazione, cioè Plug-in hybrid oppure 100% EV. La dead line del 2021 incombre, è necessario proporre soluzioni innovative e, siamo certi, ne vedremo tante altre nei prossimi mesi.     


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