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Jeep Renegade Mopar


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11 anni fa - Renegade Urban e Off road: due outifit griffati Mopar

Sfilano al Salone di Detroit 2015 le Renegade Mopar Urban e Off road. Due concept agli antipodi realizzate pescando a piene mani dal ricco catalogo di accessori del ricambista ufficiale del Gruppo FCA

LA ZIA D’ITALIA Rimbalzando indietro dal Vecchio Continente, la Jeep Renegade debutterà a breve negli States dopo aver già iniziato solcare le strade europee da mesi: strano ma vero, per una Jeep. Nel frattempo, la “jeeppina” è passata in quel di Detroit a preparare il guardaroba aiutata dai cugini di Mopar, stilisti di queste Renegade Urban e Off road. Due concept agli antipodi realizzate pescando a piene mani dal ricco catalogo di accessori del ricambista ufficiale del Gruppo FCA.

RENEGADE URBAN Lo dice il nome: la Renegade Mopar Urban è fatta per non sfigurare tra le compatte più trendy e i suv dell’alta borghesia cittadina. E per quanto non rinunci alla trazione integrale e ad alcuni ferri del mestiere (come un aggancio per bici&co. sul paraurti posteriore), cura molto l’immagine ricorrendo a una verniciatura Anvil con finiture orange su griglia, barre al tetto, specchietti e cerchi. Senza dimenticare che gli  interni sono in pelle Katzkin e che i dettagli personalizzati (dai tappetini al battitacco) non si contano.

RENEGADE OFF ROAD Più votata all’avventura, quasi militaresca, è invece la Renegade Mopar Off road, basata sull’allestimento Trailhawk. Oltre alla vernice verde Commando, troviamo qui inedite grafiche sulle portiere, un portapacchi dedicato montato sul tetto, protezioni speciali e cerchi in lega tinti di rosso. E negli interni, spazio a finiture in pelle, maniglie in nero satinato e a una serie di tocchi di verde in tinta con la carrozzeria. 

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Pubblicato da Luca Cereda, 14/01/2015
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Dal calcio al basket, gli sport gli scorrono nel sangue dalla nascita, ma è solo quando è approdato a MotorBox che ha cominciato ad appassionarsi al mondo dei motori, fino a diventarne fine conoscitore. Stile asciutto e incisivo, grande senso critico, notevole presenza in video, Luca sa inquadrare con rara chiarezza le auto che prova, senza perdere di vista scenari e tendenze. Dopo quasi 12 anni ha lasciato la banda di MotorBox per affrontare nuove sfide, lasciandoci in eredità una produzione di articoli al top per quantità e qualità. Le supercar? Belle, ma la Ignis...

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