Uno dei primi modelli elettrici di Mercedes, il SUV medio EQC, si prepara a cambiare faccia con l’arrivo della seconda generazione: i nostri fotografi hanno “pizzicato” uno dei primi muletti di test nei dintorni del centro di ricerca e sviluppo di Mercedes di Stoccarda, seguito da vicino da un GLC con motore termico tradizionale.

COME SARÀ La seconda generazione di EQC SUV sarà realizzata sulla piattaforma della berlina EQC, anch’essa prevista per il 2025, e che a lungo termine rimpiazzerà l’attuale Serie C con motorizzazioni termiche. Sotto la carrozzeria, ancora ampiamente coperta da camuffature ed elementi provvisori (i gruppi ottici posteriori su tutti), si intravede comunque un’auto dalle linee filanti e aerodinamiche, in particolare nel cofano che scende verso il paraurti anteriore e nell’andamento discendente del tetto. A ridurre la resistenza dell’aria provvederanno prese d’aria attive nella parte bassa del paraurti, e le maniglie a scomparsa nella carrozzeria.

L’ARCHITETTURA La piattaforma di EQC sarà la nuova MB.EA per modelli di medie e grandi dimensioni, con architettura a 800 V (che permette ricariche più rapide e minori dispersioni termiche) e powertrain più performanti, a trazione posteriore oppure integrale, con potenze da 250 a 500 CV, quattro ruote sterzanti e un cambio a due rapporti per ridurre ulteriormente i consumi. Le batterie avranno una densità energetica maggiore, che permetterà - nel medesimo spazio - di accumulare più kWh oppure, in alternativa, di offrire la stessa energia a fronte di ingombri - e pesi - ridotti. A fronte della stessa capacità di circa 100 kWh del modello attuale, la nuova EQC potrebbe puntare a un’autonomia di oltre 800 km contro gli attuali 414.

QUANDO ARRIVA Il debutto della nuova Mercedes EQC SUV è previsto per la fine del 2025, con l’arrivo nelle concessionarie all’inizio del 2026. Prezzo stimato attorno agli 80mila euro.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.







