Pubblicato il 12/02/2020 ore 11:07

ORIGINI GAELICHE Se il nome della prossima vettura elettrica della casa ceca vi ricorda quello della cantante Enya, sappiate che non è un caso: come per l’artista irlandese, il nome deriva da Enya, sorgente di vita, parola che a sua volta discende dal gaelico Eithne che significa essenza, spirito. 

DUE LETTERE DI PESO La lettera E iniziale sottintende la mobilità elettrica, mentre la Q finale è quella che da sempre contraddistingue la gamma sport utility di Skoda. La Enyaq sarà quindi un SUV compatto completamente elettrico, il primo basato sulla piattaforma MEB di Volkswagen, che verrà utilizzata anche per Audi Q4 e-tron, Seat el-Born, e la gamma ID della casa di Wolfsburg (ID.3, ID Crozz, ID Buzz, ID Vizzion).

Skoda Vision In: visuale di 3/4 anteriore

UNA GAMMA ELETTRICA Skoda Enyaq sarà il primo di una serie di dieci nuovi modelli elettrici che arriverà entro il 2022. A fronte di un investimento di 2 miliardi di euro, l’obiettivo per la casa ceca da qui al 2025 è che i modelli elettrici e quelli plug-in facciano il 25% delle vendite

COME SARÀ? Al momento Skoda ha pubblicato solo il logo della vettura, mentre per le prime immagini ufficiali toccherà aspettare con ogni probabilità il Salone di Ginevra. Per quanto riguarda motore e batterie, possiamo solo immaginare che Enyaq avrà specifiche analoghe a quelle di ID.3: tre i tagli per le batterie (45 kWh, 58 kWh, 77 kWh) della media elettrica tedesca, con autonomie rispettivamente di 330 km, 420 km e 550 km.


TAGS: suv elettrico MEB skoda enyaq