UNA VOCE IN ATTIVO A dispetto dell’emergenza sanitaria che ha colpito in maniera devastante il mercato dell’auto in questi mesi, il gruppo PSA è riuscito a mantenere una piccola redditività nel primo semestre del 2020: a fronte di 25,1 miliardi di euro di fatturato, la divisione automotive ha portato a casa un 3.7% di margine operativo corrente, pari a 731 milioni di euro.
LE DICHIARAZIONI Commenta così Carlos Tavares, Presidente del Direttorio di Groupe PSA: “Questo risultato semestrale dimostra la resilienza del Gruppo e ricompensa sei anni consecutivi di intenso lavoro per aumentare la nostra agilità e abbassare il nostro punto di pareggio. Il Gruppo supera anche questa crisi grazie all’impegno delle equipe, desiderose di offrire una mobilità pulita, sicura e accessibile ai nostri clienti”.

LA CRISI SI È FATTA SENTIRE Il fatturato dell’intero gruppo per i primi sei mesi dell’anno è stato pari a 25,12 miliardi di euro, con un calo del 34,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In calo del 35,5% quello della sola divisione automotive. Anche il risultato operativo corrente ha risentito dell’effetto coronavirus, calando - nella divisione dell’auto - del 72,5%, raggiungendo il risultato di 731 milioni di euro. Il risultato, comunque positivo, è stato raggiunto “grazie a un mix prodotto favorevole e alla riduzione dei costi”.
PROSPETTIVE PER IL FUTURO Per il resto dell’anno, il gruppo ha messo in cantiere un calo generale pari al 25% in Europa, del 30% in Russia e in America Latina e del 10% in Cina. A fronte di queste cifre tutt’altro che rassicuranti, il gruppo si è prefisso comunque di raggiungere un margine operativo corrente medio superiore al 4,5% per la divisione automotive.

LA FUSIONE PROCEDE Non si fermano i lavori per la fusione con FCA, annunciata lo scorso anno e che sfocerà nella nascita del gruppo Stellantis. Lo stesso Tavares ha dichiarato che “siamo determinati a realizzare un forte rimbalzo nel secondo semestre e a portare a termine la nascita di Stellantis entro la fine del 1° trimestre 2021”, come già annunciato.
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.



