Fonti vicine a Monaco spifferano del progetto di un Suv extralusso. Stile X6 e soli quattro posti: X8 in una ricostruzione grafica
PAZZA IDEA Alla fantasia non c'è confine, talvolta tuttavia l'immaginazione anticipa solamente un episodio o un prodotto reali. Non abbiamo fatto in tempo a digerire le misure e il lusso in dote a X7, che BMW avrebbe in mente di affiancargli un maxi Suv coupé. Che non potrebbe che rispondere al nome di X8, e che alzerebbe ulteriormente l'asticella delle Suv-provocazioni. Dopotutto, quando atterrò sul pianeta Terra, pure X6 fu giudicata dalla maggior parte un'auto stramba. Il mercato ha poi dato ragione a chi una simile idea l'aveva maturata, e poi trasformata.
X-GAMES L'indiscrezione di una futura eventuale X8 giunge da BMW Blog ed è suffragata da fonti molto vicine al brand dell'Elica. Dopo i primi rumors di fine 2018 (un modello che oltre a mutuare la piattaforma di X7 avrebbe spinto ai confini tecnici il grado di lusso interno e di tecnologia), dell'ennesimo nuovo membro della "X family" non si era più parlato. A Monaco di Baviera, ora il tema sembra essere tornato di moda: BMW X8 (in copertina il suggestivo rendering di X-Tomi Design) guadagnerebbe l'approvazione alla produzione di serie entro fine 2019, per poi arrivare chissà quando sul mercato.
LIMO-SUV COUPÈ A dare i numeri, e soprattutto a indovinarli, BMW ci ha già abituato. Staremo a vedere. L'ipotesi è quella di un drago da oltre 5 metri di lunghezza, l'architettura Suv-coupé in stile X6, e all'interno, quattro soli posti anziché i sei-sette di X7. Un comfort da prima classe anziché l'utilitarismo della versione in carrozzeria tradizionale. Motori? Oltre al V8 e ai 6 cilindri in linea diesel e benzina, X8 avrebbe le carte in regola per ospitare sotto il cofano pure il 6,6 litri V12 di Serie 7. Sogno o realtà? Se spieremo in giro X7 camuffate, quello sarà il segnale.
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.




