I SUOI PRIMI 44 ANNI Fervono i lavori attorno alla settima generazione (la prima è del 1977, la sesta del 2015) della grande berlina premium tedesca, di cui cominciano a circolare i primissimi prototipi di test, inevitabilmente coperti da un quantitativo esagerato di camuffature. Qualcosa, però, si comincia già a intravedere.

A VOLTO COPERTO L’auto fotografata in queste immagini monta un motore termico, come si intuisce dagli scarichi posteriori, ed è stata sorpresa a circolare nei pressi del Nürburgring. La linea si mantiene filante, a dispetto delle generose dimensioni della vettura. I gruppi ottici anteriori sono posizionati un po’ più in basso rispetto a quelli del modello attuale, ma è anche vero che si tratta di fanali provvisori con vecchie lampade alogene, che escludiamo saranno utilizzate nella versione finale. Stesso discorso anche dietro, dove troviamo una fanaleria posticcia che rende impossibile capire la direzione presa dal centro stile di Monaco.

TANTA TECNOLOGIA Come già accade per altre case (Mercedes e la sua Classe S, per dire la prima che ci viene in mente), la berlina ammiraglia di BMW sarà un vero e proprio concentrato di tecnologia, sfruttata per migliorare le capacità di guida assistita dell’auto, ma anche per rendere ancor più confortevole la vita a bordo dei suoi occupanti.

I TEMPI CAMBIANO Per la prima volta nella storia della Serie 7 potrebbe non esserci in gamma una motorizzazione V8 o V12. Al loro posto, un modello completamente elettrico, chiamato i7 e basato sul medesimo pianale dei modelli con motorizzazioni termiche / ibride. Questo potrebbe anche voler dire che la versione M ad alte prestazioni non avrà il motore V12, ma due motori elettrici - uno per asse - capaci di generare almeno 600 CV (la M760 attuale ne eroga 585).
Videogiocatore da che ne ha memoria (e da quando ha messo gli occhi e le mani su un Commodore 64, in un'epoca ormai troppo lontana), appassionato di tutto ciò che ha almeno quattro ruote, ha appeso al muro la laurea in Ingegneria Informatica conseguita al Politecnico di Milano per dedicarsi alle sue passioni. Innamorato follemente di sua moglie, della sua bellezza ma anche della sua infinita pazienza, Claudio ammette di avere un debole anche per le due figlie. E per i due gatti che gli colonizzano la casa, tra un joystick e una consolle.






