Autore:
Luca Cereda

DACCAPO Più che il 2022 sarà l'anno zero. Quando uscirà la terza generazione dell'Audi R8, aspettatevi un'auto profondamente diversa da quella che conosciamo. In primis per la filosofia con la quale sarà concepita: addio V10 per fare spazio a una propulsione integralmente elettrica.

NUOVA ERA D'altronde se Audi si è messa in testa di mettere in strada 16 modelli elettrici entro il 2025 – e soprattutto di venderne, nello stesso lasso di tempo, circa 800.000 esemplari – anche la R8 è chiamata a fare la sua parte. Senza contare, poi, che ora del 2022 il panorama delle supercar cambierà. E vedrà, a quanto pare, l'elettrico sempre più invadente. Tanto per restare in famiglia, anche la prossima Lamborghini Huracàn, a quanto ci risulta, si farà aiutare dalle batterie. Ma non abbandonerà il motore endotermico, a differenza della cugina tedesca, tenendosi stretto il V10 aspirato.

L'ISPIRAZIONE Certamente l'Audi R8, così com'è, non funziona. L'ultima ha venduto poco - in Italia 85 esemplari dal 2015 (fonte UNRAE). E perciò, elettrico a parte, a Ingolstadt si sta rivedendo la formula. Un assaggio di come potrebbe cambiare lo abbiamo avuto all'ultima edizione di Pebble Beach dalla concept Audi PB18 e-tron. Della quale, si dice, la prossima R8 potrebbe riprendere il posteriore vagamente shooting brake: non solo per questioni di stile, ma anche per diventare più sfruttabile.

ESAGERATA Vien facile pensare che pure lo schema propulsivo potrà essere ricalcato. La concept PB18 e-tron è spinta da tre unità elettriche – due posteriori e una all'avantreno – capaci di 680 cv (con un boost di 775) e una coppia di 830 Nm, per uno 0-100 appena sopra i 2 secondi. La nuova Audi R8 potrebbe addirittura rilanciare, secondo il sito Autocar.co.uk, con oltre 1000 cavalli. Abbinati, ovviamente, alla trazione integrale.   


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