A TUTTO MILD HYBRID Con l'entrata a listino del nuovo motore V6 3.0 TDI da 286 CV con sistema MHEV a 48 Volt si completa il processo di elettrificazione della gamma A4, A5 e Q5: la tecnologia mild hybrid infatti è disponibile su tutte le motorizzazioni, benzina o diesel, incluse le versioni sportive S TDI.
A4, A5 E Q5 MHEV Sia A4 berlina, Avant e allroad quattro, sia anche A5 Sportback, Coupé e Cabriolet, così come il SUV Q5, sono dunque ora proposti esclusivamente con motori benzina o diesel dotati di tecnologia mild hybrid a 12 o 48 Volt. Nondimeno, le sportive S4 e S4 Avant TDI, così come S5 Sportback e S5 Coupé TDI, adottano anche loro il sistema MHEV.
IL NUOVO 3.0 TDI MHEV È lui il tassello che completa il mosaico dell'elettrificazione della gamma media Audi. Si tratta di un V6 con soluzioni hi-tech quali i circuiti di raffreddamento separati per basamento e testate, le fasce elastiche e gli spinotti dei pistoni concepiti per garantire il minimo attrito, ma anche la pompa dell'olio dalla portata totalmente variabile. Il nuovo motore è capace di 620 Nm di coppia sin da 1.750 giri al minuto, valori che fanno schizzare in 5,7 secondi la Q5 3.0 TDI quattro tiptronic nello 0-100 km/h, nonché raggiungere una punta di 240 km/h di velocità, con un consumo nel ciclo combinato di 8,3-8,8 litri/100 km. Audi Q5 3.0 TDI quattro tiptronic è disponibile negli allestimenti S Line e S Line Plus a partire da 70.400 euro e 72.500 euro.
DICESI IBRIDO LEGGERO La tecnologia MHEV a 12 o 48 Volt permette, nelle fasi di decelerazione, di recuperare energia, e di immagazzinarla nella batteria agli ioni di litio e poi veicolarla ai dispositivi integrati nella rete di bordo. Quando si rilascia il pedale dell'acceleratore le Audi con tecnologia mild hybrid possono veleggiare - a motore acceso o spento - fino a 40 secondi. Le versioni a 48 Volt, infatti, hanno lo Start&Stop attivo sino a 22 km/h. Una tecnologia, quella MHEV, che permette di risparmiare fino a 0,4 litri ogni 100 km.
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…









