NUOVA GOLF 8 IN ARRIVO Mancano ormai poche settimane al debutto ufficiale dell’ottava generazione della Volkswagen Golf, che qualche settimana fa si è fatta vedere per le strade tedesche in versione ibrida plug-in e senza camuffamenti. 

UN MODELLO IMPORTANTE Forse mai come questa volta il nuovo modello sarà cruciale per la strategia futura della casa di Wolfburg, che sta ancora scontando il danno di immagine del dieselgate. Più di tutto deve fare i conti con un settore, quello delle medie, in costante contrazione, schiacciato dai sempre più diffusi modelli compatti di SUV e crossover. Per l’auto che storicamente è sempre stata la regina del segmento C, quella di quest’anno si preannuncia dunque una sfida davvero importante. E Volkswagen non ha intenzione di farsi trovare impreparata.

I MOTORI La nuova Golf sarà disponibile in versione mild hybrid con un’unità da 48 V accoppiata a due motori a benzina, il 1.0 da 129 CV e il 1.5 da 148 CV. Per entrambi, al momento è previsto il solo cambio a doppia frizione. Duplice l’obiettivo di queste versioni: ridurre al minimo le emissioni di CO2 e garantire un miglior comfort di guida. Grazie all’unità elettrica il sistema Start&Stop dovrebbe risultare inavvertibile dal conducente. L'elettrificazione interverrà  anche in movimento, consentendo al motore termico di spegnersi automaticamente a bassa andatura, per richiamarlo in causa a una nuova pressione sull’acceleratore.

Nuova Golf 2020

IL 2.0 TDI TRADIZIONALE Nessun sistema ibrido previsto per la motorizzazione a gasolio, che sarà una versione rinnovata dell’attuale 2.0 TDI: le principali modifiche riguardano la riduzione delle emissioni inquinanti (10 g/km di CO2 in meno), il peso e l’efficienza del turbocompressore. Il nuovo motore, il cui nome in codice è EA288 Evo, dovrebbe garantire un 9% in più di coppia. Alla fine del prossimo anno arriverà anche la GTI: il modello di punta della nuova Golf sfrutterà molta della componentistica dell’attuale modello, con il nuovo 2 litri turbocompresso e una potenza superiore all’attuale. Attesa invece per il 2021 la Golf R, e probabilmente anche una R Plus da 400 e rotti cavalli, per giocarsela con le rivali Mercedes-AMG A45 e Audi RS3. 

PLUG-IN SÌ, ELETTRICA NO Confermata la GTE ibrida plug-in, proposta in due versioni: una più “tranquilla” da 201 CV, senza modifiche estetiche alla carrozzeria, e una da 241 CV, tanti quanti quelli dell’attuale GTI. Nessuna versione full-electric, il cui ruolo è già stato assegnato in via esclusiva alla nuova ID.3. Non pervenuta, al momento, neppure una possibile versione monovalente a metano, alimentazione su cui il gruppo VAG in quest’ultimo periodo sta puntando parecchio.

NIENTE TRE PORTE Dal punto di vista estetico la nuova Golf rappresenta più un’evoluzione che una rivoluzione, confermando l’approccio che i progettisti Volkswagen hanno sempre avuto per il loro modello più distintivo. La vettura ha linee dinamiche e pulite, con una nervatura che corre lungo la fiancata e che collega i gruppi ottici anteriori con quelli posteriori; il tetto scende più rapidamente nella zona del montante posteriore, e la linea di cintura è stata leggermente rialzata. L’obiettivo, insomma, è dar vita a una macchina dalle linee dinamiche, ma al tempo stesso inconfondibilmente “Golf”.Nuova Golf 2020, vista di 3/4 posteriore

FAMILY FEELING Le luci anteriori riproporranno in parte il design della ID.3, con la striscia luminosa che attraversa il cofano e arriva al (rinnovato) logo VW. Basata su un’evoluzione della piattaforma modulare MQB, la Golf Mk8 adotterà la familiare soluzione di sospensioni MacPherson all’avantreno e multilink al retrotreno. Non è prevista la versione tre porte: Volkswagen proporrà solo i modelli a cinque porte e station wagon, con un passo aumentato di 50 mm e il consueto - e stilisticamente controverso - bagagliaio “sporgente”.

IL BELLO SI VEDE DENTRO Se la carrozzeria non stravolge il design dell’attuale modello, è all’interno che si vedranno i maggiori cambiamenti. Il cruscotto farà ampio uso di schermi digitali al posto dei tradizionali strumenti meccanici, e di una inedita illuminazione ambientale RGB (con una ricchissima gamma di colori). Di serie, la nuova Golf dovrebbe offrire due schermi da 10 pollici con funzionalità touch, e l’head-up display come accessorio. Molti pulsanti saranno sostituiti da tasti su schermo e dai comandi vocali.

ADAS La tecnologia a supporto della sicurezza giocherà un ruolo fondamentale nella definizione e nel posizionamento della nuova Golf. Non abbiamo conferme ufficiali sui sistemi installati di serie, ma Volkswagen punta a montare sulla sua nuova media tecnologie normalmente riservate a vetture di categoria superiore. A questo si potrebbero aggiungere inediti sistemi di comunicazione tra singole vetture e strutture esterne, e il nuovo Area View in grado di proiettare sul cruscotto riprese video dall’esterno della macchina. La Golf Mk8 è attualmente in fase di pre-produzione, con i test di qualità in pieno svolgimento in Germania, Stati Uniti, Spagna e Cina. La presentazione ufficiale sarà a fine ottobre.


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