RITORNA UN MITO Il nome è quello del mitico modello del 1962, Alpine A110, e Renault ne ha svelato i dettagli al Salone di Ginevra 2017. Ne emerge il ritratto di un'auto molto furba, con soluzioni tecniche e di impostazione che strizzano l'occhio all'uso in pista, senza dimenticare l'uso granturistico.

SFRUTTA BENE I VOLUMI Lunga solo 4,18 metri, larga 1,80 metri e alta 1,25 metri, la Alpine A110 ha infatti sospensioni a doppi triangoli sia davanti sia dietro. Ma ha anche due vani bagagli separati per una capacità di carico complessiva di quasi 200 litri (100 litri nel comparto posteriore e 96 litri nell'anteriore). I sedili, firmati Sabelt, sono monoscocca e pesano solo 13,1 kg ciascuno.

CARICA DIETRO La trazione è posteriore e il motore in posizione posteriore centrale determina una distribuzione dei pesi leggermente sbilanciata verso il retrotreno. Il 44% del peso grava sull'anteriore e il 56% sul posteriore: combinato con un baricentro molto basso, ciò dovrebbe avvantaggiare agilità e trazione.

DA VERIFICARE Il serbatoio è in posizione anteriore centrale, apparentemente non vicinissimo al baricentro: il che potrebbe rivelarsi una scelta non ottimale per garantire la costante distribuzione delle masse man mano che la benzina si consuma. Ma siamo nel campo delle congetture.

FRENA BENE... DIETRO C'è di buono che, come sulle Porsche 911, un maggior carico al retrotreno permette di sfruttare meglio i freni posteriori. Non a caso, la Alpine ha dischi da 320 mm su tutte e quattro le ruote e non un diametro ridotto al posteriore, anche se, va detto, le pinze anteriori sono ben più potenti. Ariosi cerchi forgiati da 18” favoriscono il raffreddamento dell'impianto.

LE PRESTAZIONI La scocca in alluminio consente un peso di soli 1.080 kg (1.103, secondo le norme DIN), che accoppiati al motore turbo a benzina da 1,8 litri, 4 cilindri, 252 cavalli e 320 Nm di coppia permettono di raggiungere i 100 all'ora da fermi in soli 4,5 secondi e i 250 all'ora di velocità massima. I consumi? Circa 6,2 litri ogni 100 chilometri.

L'AERODINAMICA Contribuiscono a queste prestazioni il cambio automatico sequenziale a 7 marce, del tipo a doppia frizione, e il Cx di 0,32: un buon valore per un'auto a motore centrale, che di solito è penalizzata da passaggi d'aria più contorti per il raffreddamento del propulsore. Merito del fondo piatto e del diffusore sotto la coda, che consentono di ottenere deportanza senza bisogno di appendici aerodinamiche troppo pronunciate.

ARRIVA A FINE ANNO Prodotta nello stabilimento Alpine di Dieppe, la Alpine A110 moderna arriverà nei concessionari europei a fine anno e solo nel 2018 sarà messa in vendita in Giappone e UK: “Avete voluto la Brexit?”, verrebbe da commentare, ma più probabilmente il ritardo è giustificato dalla messa a punto dei modelli con guida a destra. Il prezzo dellaAlpine A110? La Première Edition costerà 58.500 euro (in Francia), ma il prezzo delle versioni ordinarie sarà ufficializzato all’apertura degli ordini effettivi, verso metà 2017.


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