Confidandosi al magazine britannico Autocar, il Responsabile del design di Alfa Romeo Alejandro Mesonero-Romanos ha rivelato che il suo team di lavoro si ispirerà ai modelli del Biscione degli anni '60 “Coda Tronca” per sviluppare le forme delle EV Alfa del futuro. ''Queste auto con quel posteriore reciso e squadrato erano progetti innovativi per il tempo. Le prime a utilizzare quelle forme furono proprio la Giulietta SZ e la Giulia TZ dei primi anni '60'', ha commentato il designer spagnolo.

CONNUBIO VINCENTE ''Le nostre auto di prossima generazione reinterpreteranno lo stile Coda Tronca, rendendolo più moderno e coerente. Questa soluzione potrà tornare utile per aumentare l'efficienza aerodinamica e l'autonomia delle BEV (Battery Electric Vehicle), ma ovviamente darà anche alle prossime auto del Biscione un carattere distintivo e classico, in linea con quanto ci si aspetta da Alfa Romeo.'' Diciamo pure che noi appassionati, un piccolo assaggio lo abbiamo avuto proprio con la bellissima Giulia SWB Zagato e il risultato ci è sembrato davvero ottimo!

ISPIRAZIONE DISCRETA In fin dei conti si tratta comunque di un indirizzo stilistico intrapreso con successo da diversi marchi: è il caso per esempio di Hyundai, che con nuova Ioniq 5 ha riattualizzato le forme retrò del concept Pony Coupé. Ma Mesonero-Romanos ha però sollevato anche alcune perplessità: ''Dobbiamo stare attenti a quanta ispirazione prendiamo in prestito dal passato. Fondere in un’auto moderna elementi stilistici classici e soddisfare contemporaneamente il pubblico potrebbe non essere un compito facile. Tuttavia, sono sicuro che l’idea della Coda Tronca sarà una soluzione vincente che vedrete su diversi modelli del futuro.''
Laurea magistrale in Politiche Europee e Internazionali, Dario unisce l’amore per la scrittura e l’interesse per la politica a una forte passione per le automobili, con un occhio di riguardo per tutto ciò che va a batteria. È il più alto della compagnia, ma le hatchback assettate non gli vanno comunque strette. Una carriera nel giornalismo tutta davanti, eppure una visione già sorprendentemente chiara del mondo a quattro ruote, in chiave sia tecnica sia sociologica. Una risorsa preziosa e polivalente: quando sei sommerso di lavoro, è Dario a toglierti le castagne dal fuoco.




