Autore:
Lorenzo Centenari

AMARCORD C'era una volta l'Alfa Romeo Giulia 1300, berlina assai popolare negli anni Sessanta e Settanta, progressivamente declinata nelle versioni potenziate 1300 TI e 1300 Super. C'era una volta e tornerà a trovarci, sebbene in veste moderna. Tornerà, almeno stando alle indiscrezioni. Fonti autorevoli accreditano Giulia come probabile destinataria, nel breve termine, di un nuovo motore a 4 cilindri 1.3 turbo benzina da 180 cv, nome in codice T4. La bandiera del Biscione come sposa del downsizing?

PICCOLO È BELLO L'ipotesi di un'Alfa Giulia 1.3 T4 nasce in seguito all'annuncio, da parte del Gruppo FCA, dell'introduzione in Europa di una nuova famiglia di propulsori a benzina di piccola cilindrata, dal peso particolarmente contenuto e dai bassi consumi, su una determinata gamma di modelli, tra i quali Fiat 500, Fiat Tipo e Jeep Cherokee. La nuova serie di motori a ciclo Otto formato "mignon" viene individuata sia dall'acronimo GSE (Global Small Engine), sia dal termine Firefly (lucciola).

DOWNSIZING DI FUOCO In pensione, dunque, gli ormai datati motori Fire (aspirati) e MultiAir (sovralimentati), spazio a nuove unità meno energivore e ancora più prestazionali. Oltre al 1.3 T4, 180 cv di potenza e 270 Nm di coppia, la classe Firefly comprende anche un 3 cilindri da 1 litro, sempre turbocompresso: si chiama T3 e sviluppa rispettivamente 120 cv e 190 Nm. Presto scopriremo se anche Alfa Romeo Giulia, come le colleghe a marchio Fiat e Jeep, pescherà dal cesto GSE. Aprendo a una entry level tutta da scoprire.


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