Pubblicato il 03/10/20

SFIDA ALL'ULTIMA GOCCIA DI... ELETTRONI

Quando si parla di automobili, le dimensioni contano e sono un ottimo pretesto soprattutto nel segmento delle citycar. Fiat e Suzuki hanno in listino due modelli di taglia extrasmall e di grande successo, la Panda e la Ignis, oggi con una tecnologia molto evoluta, quella dell’elettrificazione. Le avevamo già messe una contro l'altra, ma avevano motori diversi ed erano 4x4, adesso siamo curiosi di vedere come se la cavano con l’aiutino dell'elettricità.

COME È FATTA LA PANDA

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: la Fiat Panda vista di 3/4

STILE INCONFONDIBILE IN SALSA SUV La piccola Fiat è sempre lei: compatta, simpatica, riconoscibile. Sembra che il tempo non sia passato e tanto piace ancora, che è l’auto più venduta del gruppo FCA. In questa versione City CROSS, strizza l’occhio al mondo dei SUV, con la carrozzeria rialzata, le protezioni in plastica, la piastra anteriore e i faretti sul muso, che le danno un’aria da grande. Mi piace questa versione vestita country!

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: i sedili in tessuto ecologico Seaqual della Fiat

INTERNI PRATICI ED ECOLOGICI Anche dentro non cambia quasi nulla da un po’, ma secondo me non è un difetto. È vero, le concorrenti di ultima generazione hanno una plancia più moderna, ma se chiudete gli occhi trovate leve e pulsanti sempre lì, al loro posto. Le novità principali sono l’indicatore di carica della batteria nel display al centro del cruscotto e il display dell’autoradio, oggi più ampio rispetto alla precedente versione. Per il resto, spazio alla praticità con la voluminosa tasca davanti al passeggero, i pulsanti belli grandi anche sul volante, il portalattine nel tunnel e la leva del cambio sulla penisola, a portata di mano. La gestione dell’infotainment è affidata al cellulare e all’app “U-Connect”. Niente AppleCar Play o Android Auto: si usano le funzioni native dell’applicazione. Il telefono, collegato via Bluetooth, è montato sul supporto a monte della plancia in una posizione un po’ esposta e che sembra posticcia. Per restare in tema “green”, i comodi sedili della Panda Hybrid sono rivestiti in tessuto “Seaqual” ricavato da plastica riciclata, recuperata in parte dal mare. Sono gradevoli e freschi, potremmo ritrovarli su altri modelli in arrivo. Buono lo spazio a bordo. In quattro si sta comodi, nonostante una lunghezza di appena 3,69 metri. Dietro, ci sono cm a sufficienza e il pavimento è piatto. Con il pacchetto Flex Light (300 euro) lo schienale si divide in due e l’omologazione passa a 5 passeggeri. Il bagagliaio ha una capacità da 225 a 870 litri. Regolare nella forma, ha però un gradino molto alto quando reclino lo schienale, che ne penalizza la versatilità.

COME VA LA FIAT PANDA 

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: l'italiana su strada

AGILE E CONFORTEVOLE IN CITTÀ La Panda Hybrid è equipaggiata con il nuovo tre cilindri FireFly di 999 cc da 70 CV di potenza a 6.000 giri e 92 Nm di coppia a 3.500 giriIl sistema mild hybrid sfrutta un motogeneratore da 5 CV che fa da motorino d’avviamento, aiuta il motore nelle ripartenze e recupera energia nei rallentamenti per rigenerare la batteria da 12V e 0,13 kWh che lo alimenta, collocata sotto il sedile del guidatore e che leva spazio ai pedi del passeggeroAll’atto pratico, la Panda Hybrid Cross si dimostra un’agile citycar, più per le sue misure che per la vivacità del tre cilindri, secondo me il  comfort di marcia è il suo vero cavallo di battaglia. Siamo in città insieme alla sua rivale di oggi, la Suzuki Ignis, ed è un gioco da ragazzi sgattaiolare fra le auto. Le sospensioni sono morbide, incassano bene i colpi, e lo sterzo mi regala un buon feeling. La funzione City lo rende leggero come una piuma e manovrare è davvero facile. Il cambio è stata un’altra bella sorpresa: fluido negli innesti, perfetto per la città, ha una marcia in più della Ignis, 6 contro 5Quando rallento sotto i 30 km/h, la spia sul cruscotto suggerisce di mettere in folle: perché con il cambio manuale è l’unico modo per far spegnere il motore, veleggiare e ridurre i consumi. Questo è l’obiettivo della Panda Mild Hybrid.

I CONSUMI DELLA PANDA

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: la Pandina è comoda in città, ma anche fuori

VELEGGIA PER CONSUMARE E INQUINARE MENO In città la media è di 7,2 litri/100 km (13,9 km/litro). Un buon risultato nei continui stop&go urbani. Quando scatta il verde lo sprint non è così vivace come mi aspettavo, anche se accelero con decisione non avverto l’aiuto del motore elettrico. Appena fuori dal traffico, la Panda mi conferma il suo carattere mansueto e che non è nelle sue corde spingere con vigore. Il tre cilindri MHEV gira silenzioso dando il meglio di sé nei consumi di benzina, che arrivano a 4,3 litri/100 km (23,3 km/litro)Abbastanza bene anche in autostrada: la sesta marcia di riposo aiuta quando si viaggia a 130 km/h. Qui, la Panda ha consumato in media 5,6 litri/100 km (17,9 km/litro)E la velocità di punta non è tanto più lontana, Fiat dichiara 155 km/h e uno 0-100 di 14,7 secondi.

COME È FATTA LA SUZUKI IGNIS 

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: lo stile mini SUV della Ignis Hybrid

MINI SUV ORIGINALE E... SPIGOLOSO L’aspetto da mini SUV della Suzuki Ignis Hybrid l’accomuna alla rivale di Casa Fiat. Ma è l’unica somiglianza perché alle forme più smussate dell’italiana, contrappone un design originale, ma che sembra tracciato con un righello piuttosto che con un compasso. L’abbiamo già vista in occasione della nostra prova di giugno scorso, mi limito a ricordarvi i tratti più significativi del facelift. Ci sono una nuova calandra con listelli cromati, fari full LED, piastra protettiva anteriore e posteriore e nuove verniciature. Le spalle più muscolose, grazie a parafanghi belli larghi e i cerchi in lega leggera da 16”, dove la Panda monta “solo” dei copricerchi in plastica, belli ma da 15”. Niente da dire, piaccia o no, la Ignis ha personalità da vendere! Sotto i parafanghi allargati starebbero bene gomme più larghe, ma l’unica misura omologata è questa: 175/60 R 16. 

SPAZIOSA E MODERNA MA PER QUATTRO Non solo fuori, ma anche l’abitacolo si aggiorna. Per esempio, i rivestimenti della plancia e di alcuni inserti adesso possono essere grigi o blu in base alla verniciatura della carrozzeria. Siamo di fronte a qualcosa di più moderno rispetto alla Panda, per esempio grazie alla presenza del touchscreen da 7”Da qui si comanda il sistema multimediale, incluso il navigatore satellitare di serie sulla versione Top come questa. Inoltre, alla voce connettività, la giapponese vince a mani basse grazie alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto.Voto meno ai comandi ai margini dello schermo perché sono poco pratici da usare quando si guida. Il quadro strumenti integra il display, che mostra tutti i parametri di marcia compresa la carica della batteria e il funzionamento del sistema ibrido. Come sulla Panda, i pulsanti del climatizzatore sono analogici e a portata di mano, niente distrazioni per la regolazione. Sul volante trovo i tasti per gestire radio e telefono, ma in più ci sono quelli del cruise control, un accessorio che sulla rivale non è disponibile neppure a pagamento. 

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: i sedili anteriori della Suzuki

DENTRO, BENE IN QUATTRO Lo spazio a bordo è buono per quattro passeggeri. I sedili davanti sono confortevoli e anche riscaldabili (optional che sull’italiana si paga 300 euro) e un adulto fino al metro e 80 trova sempre la giusta posizione di guida e agio sul divanetto posteriore.  Tuttavia, la Ignis non può essere omologata 5 posti come la Panda, ma si gioca un jolly, il divanetto è scorrevole per recuperare spazio per le ginocchia o per i bagagli. E anche alla voce vano di carico, la giapponese mette a referto un voto migliore. Nonostante una soglia di carico più alta, il baule è rifinito meglio perché non c’è la lamiera a vista. E poi, è più capiente con un volume di 260-360/1.100 litri. Ma come sulla Panda Hybrid, se reclino gli schienali, si forma un gradino bello alto e davvero poco pratico.

COME VA LA SUZUKI IGNIS

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: sulla Ignis si sente la spinta dell'elettrico

SCATTANTE GRAZIE AL BOOST ELETTRICO La Ignis monta un quattro cilindri milledue con 83 CV a 6.000 giri e 107 Nm ad appena 2.800 giri, 700 giri più in basso della Panda. Questa caratteristica, e non solo potenza e coppia superiori, la rendono più vivace su strada. Ma l’erogazione è resa più gagliarda dal sistema mild hybrid ISG (Integrated Started Generator), il mini-motore elettrico da 2 kW (2,7 CV), che fa da generatore, motorino d’avviamento e “booster” d’energia quando si preme sull’acceleratore. Il sistema da 10Ah, si occupa anche di ricaricare la batteria agli ioni di litio da 12V, collocata sotto il sedile del guidatore,  durante la frenata e il rilascio. Ma al contrario della Panda, lo start&stop agisce quando la macchina è quasi ferma e non quando sta rallentando da 30 km/h. E quindi, come si comporta il “Suvvino” giapponese? Più scattante della rivale, si muove agile nel traffico grazie a una erogazione più pronta, visto che la coppia massima arriva prima e l’aiuto del motore elettrico è avvertibile. Migliori performances confermate da Suzuki, che dichiara una velocità massima di 165 km/h e uno 0-100 di 12,7 secondi. Le sospensioni sono un po’ più rigide e, se da un lato migliorano la precisione di guida, dall’altro assorbono un po’ meno le strade accidentate o il pavé. A mio avviso la Panda è più confortevole nel complesso, anche per la migliore insonorizzazione. Bene lo sterzo, che ho trovato preciso in velocità e leggero in parcheggio ma non tanto quanto quello della Panda, però qua, invece dei sensori c’è la telecamera, che mi aiuta di più. 

I CONSUMI DELLA IGNIS

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: la giapponese è vivace e consuma poco

BEVE POCO ANCHE LA GIAPPONESINA Percorrendo le stesse strade, alla stessa velocità e con il medesimo traffico incontrato dalla Panda, la Suzuki ho consumato sempre un po’ menoIn città il computer di bordo ha registrato 6,8 litri/100 km (14,7 km/litro). In extraurbano 4,0 litri/100 km (25,0 km/litro), che diventano 5,1 litri/100 km (19,6 km/litro) in autostrada. La Ignis ha consumato meno perché è più leggera e ha più coppia a un regime più basso, quindi è possibile tirare un po’ meno il collo al motore.

I PREZZI

Fiat Panda Hybrid vs Suzuki Ignis Hybrid: le due rivali fianco a fianco

L'IBRIDO COSTA MA OCCHIO AGLI INCENTIVI Non potevamo che concludere la nostra sfida con i prezzi delle due rivali. Partiamo dalla Fiat Panda City Cross Hybrid, che in questa versione Launch Edition al netto di incentivi e optional attacca a 16.250 euro. Per la Suzuki Ignis Top Bicolor, il listino è di 18.550 euro, cioè 2.300 euro in più della Panda, ma è tutto compreso, anche il sistema keyless per aprire e accendere l’auto tenendo le chiavi in tasca. Gli ADAS come frenata automatica di emergenza, avviso di abbandono della corsia e monitoraggio attenzione del guidatore, sono di serie. La rivale, oggi, non può averli nemmeno pagandoli.

LE SCHEDE TECNICHE

FIAT PANDA/SUZUKI IGNIS

Motore 999 cc MHEV, 3 cilindri benzina/1.197 cc. MHEV, 4 cilindri benzina
Potenza max 70 CV a 6.000 giri/83 CV a 6.000 giri
Coppia max 92 Nm a 3.500 giri/107 Nm a 2.800 giri
Prestazioni v. max 155 km/h, 0-100 14,7 sec./v. max 165 km/h, 0-100 12,7 sec.
Batteria 12V-11Ah/12V-10Ah
Dimensioni  3,69x1,66x1,64/3,70x1,69x1,60 
Consumo medio  4,0 l/100 km (25 km/l)/3,9 l/100 km (25,6 km/l)
Emissioni CO2 89 g/km-89 g/km
Prezzo

da 16.250 euro/18.550 euro

 

 


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