Prova su strada
Skoda Scala: su strada con l'anti-Golf boema

Skoda Scala: su strada
con l'anti-Golf boema

La nuova berlina di Skoda non offre solo tanto spazio. Design e tecnologia sono due fattori: ecco le prime impressioni

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Autore:
Luca Cereda

COM'E' Se si va oltre il nome, è tutta discesa. Con un colpo di spugna la Skoda Scala cancella l'antesignana Rapid e apre un nuovo capitolo nell'evoluzione del marchio, sempre più attento al design e alle tecnologie, oltre che, come da tradizione, al value for money, che rimane un aspetto chiave per valutare l'acquisto questa berlina compatta, alternativa alle varie Ford Focus, Peugeot 308, Renault Mégane oltre che della Volkswagen Golf. Il prezzo di listino della Scala, 19.960 euro, non è da hard discount, ma diventa interessante alla luce della dotazione di serie.

FIRMATA In questo modello c'è anzitutto la nuova cifra stilistica della casa boema: più moderna e sportiva, come mostra quell'accenno di spoiler al posteriore. E' un design curato anche nei dettagli: il portellone, ad esempio, si può scegliere in una versione con lunotto allungato che ospita la scritta del marchio a singole lettere (una primizia di questo modello). La fanaleria è a LED di serie, sia davanti sia dietro, dove sfoggia la tipica firma a “C” del casato. A richiesta diventa Full LED.

ERA DIGITALE Negli interni si riconosce subito l'imprinting della Vision RS, la concept progenitrice della Scala. Soprattutto nella forma della plancia, più minimalista e sviluppata in orizzontale, mentre l'infotainment può arrivare fino a 9,2 pollici, partendo da una misura base di 8'' dper il mrcato italiano. Dietro al volante, ecco il Virtual Cockpit: un panello da 10,25 pollici con tutti gli strumenti digitalizzati.

COMPATTA MA NON TROPPO Lo stacco con la Rapid è netto: sia per modernità sia per qualità. Il mobilio dell'abitacolo è più decorato e le superfici in materiale espanso sono più diffuse, si trovano anche sui pannelli porta. Se c'è il tetto panoramico, poi, aumenta la percezione di spazio interno. Anche se la Scala, in questo, non ha bisogno di trucchi, grazie a un passo di 265 centimetri e una lunghezza complessiva di 4,36 metri (la stessa di una Focus, di 10 cm superiore a una Golf) che ospitano bene cinque passeggeri. Larga 1,79 e alta 1,47, la nuova hatchback di Skoda ha pure un bagagliaio quasi da wagono: 467 litri ampliabili fino a 1.410 ripiegando i sedili, che ne fanno una prima auto da famiglia a tutti gli effetti.

CHE RADAR Buona la connettività. Con una e-SIM integrata si accede al web tramite standard LTE per fruire di servizi online di nuova generazione, per aggiornare le mappe del navigatore attraverso il cloud e accedere all'auto da remoto via smarthone, dopo aver scaricato l'app di Skoda. L'infotainment, che è di nuova generazione, permette di fare mirroring con lo smartphone senza cavo: basta acquistare il wireless smartlink, che da solo costa 90 euro ma è incluso anche in un pacchetto (Connettivity Pack, 300 euro) più completo. Aumenta anche il QI al servizio della sicurezza: il Side Assistant (optional) individua auto in fase di sorpasso fino a 70 metri di distanza, risultando più efficacie in autostrada; oltretutto integra il monitoraggio dell'uscita in retromarcia. Sulle Scala destinate al mercato italiano sono di seri l'avviso di stanchezza del conducente, il cruise adattativo, il mantenimento di corsia e e l'anti-tamponamento con frenata d'emergenza.  Si pagano a parte, invece, il parcheggio automatico e la regolazione automatica degli abbaglianti.

In Italia il listino della Scala attaca con la versione Ambition, che di serie ha, tra gli altri, cruise control adattativo, infotainment da 8'', radio DAB+, fari e luci posteriori a LED, cerchi in lega da 16'', il Front Assist con frenata d'emergenza, il mantenitore di corsia e il riconoscimento della stanchezza del guidatore. Se volete lo Sport Chassis, con assetto ribassato e ammortizzatori regolabili elettronicamente, dovete puntare su una Scala Sport (da 21.760 euro), che aggiunge, oltre a una misura di cerchi, le driving mode, le luci posteriori Full LED, la pedaliera in alluminio e i sedili sportivi. Il clima automatico, altrimenti solo optional, è di serie solo sulla ricca Style (da 23.860 euro), che ha anche fari anteriori full LED, infotainment con schermo da 9,2 pollici e navigatore integrato, i servizi Skoda Care Connect e la strumentazione digitale (che altrimenti si paga a parte 500 euro).

MOTORI La Skoda Scala è proposta anche a metano, nella versione 1.0 G-Tec a benzina e gas naturale, che ha il tre cilindri nella sua configurazione meno potente (90 cv): arriverà a fine anno. La gamma comprende, lato benzina, le versioni da 95 e 115 cv dello stesso TSI oltre a un più potente (150 cv) quattro cilindri da 1.5 litri con disattivazione dei cilindri ai bassi carichi. La trasmissione? Manuale a sei marce per i mille o automatica a 7 rapporti per il 1.5 litri. Il 1.6 TDI da 115 cv, unica opzione a gasolio al momento prevista a partire da 24.060 euro, prevede entrambe le soluzioni

COME VA La carrozzeria della Skoda Scala poggia sul pianale MQB in versione A0: per intenderci, quello di una Polo e non quello di una Golf, per quanto il segmento di appartenenza suggerirebbe il contrario. Questa soluzione dà alla berlina competitività nei costi, senza però penalizzarla sul fronte progettuale: impressiona, infatti, la capacità di carico, tanto lo spazio che offre ai passeggeri in seconda fila quanto i litri a disposizione per le valige.

IN VIAGGIO Non è una wagon ma per i viaggi lunghi è attrezzata, anche in materia di sicurezza. Il Side Assistant, se disponibile, vigila su potenziali pericoli nei cambi di corsia in autostrada, dove la Scala si dimostra ben isolata dai rumori di rotolamento - meno dai fruscii - e nel complesso un'auto discretamente silenziosa.

MEGLIO AL NATURALE La dinamica dell'auto convince anche fuori dalle grandi arterie. Meno affilata di alcune rivali, penso ad esempio alla Focus oltre che alla Golf, questa hatchback pennella le curve con una piacevole neutralità, e solo alzando di netto il ritmo affiora un pizzico di sottosterzo. I più sportivi possono optare per l'assetto ribassato (di 15 mm) e per lo Sport Chassis, la regolazione elettronica degli ammortizzatori. Scegliendo la modalità di guida più sportiva, oltre alla taratura delle sospensioni si irrigidisce anche lo sterzo, che in Sport ha una risposta più reattiva ma anche un feedback più artificiale. Lo preferisco nel settaggio normale, dove è più naturale e omogeneo, per quanto un po' turistico.

BENZA O DIESEL? Di base la taratura del molleggio è un buon compromesso: non troppo rigida, per evitare scossoni sui dossi e le buche cittadine, né mollacciona al punto di penalizzare l'handling. Per questo test ho scelto di guidarla con il 1.0 TSI da 115 cavalli, proposto in Italia sin dal lancio. A 2.500 euro di meno, offre la stessa potenza del ben toto 1.6 TDI e solo 50 Nm in meno di coppia (200 contro 250), che su strada si traducono in una spinta fluida e lineare: non da incollare al sedile ma nemmeno deficitaria quando si piazza un sorpasso. Quando il ritmo è spezzato, però, e devo riprendere ai bassi, per avere un po' di brio serve per forza scalare una marcia, con il timbro tipico del frazionamento di questo motore che emerge in piena accelerazione (altrimenti non disturba). I consumi? In questo primo assaggio ho registrato una media intorno ai 7 litri per 100 km.

NON SOLO SOSTANZA L'impressione lasciatami dalla Skoda Scala dopo il primo contatto è convincente. Non è solo un'auto concreta, come da tradizione della Freccia Alata, ma anche una berlina ben fatta, filante e tecnologica (per quanto il clima automatico sia di serie solo nell'allestimento più ricco). Insomma, un'auto pronta anche a sfidare i più snob.


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