prova su strada
Skoda Kamiq vista 3/4 anteriore

Skoda Kamiq 2019: la prova
e i segreti del SUV compatto

Skoda Kamiq fa all in. In 4,24 metri regala tanto spazio e tecnologia. Motori benzina, diesel e metano. Prezzo da circa 18.000 euro

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Autore:
Matteo Gallucci

SUV FAMILY Si amplia la famiglia SUV di Skoda. Dopo Karoq e Kodiaq arriva la Skoda Kamiq: il piccolo city SUV che permette alla Casa della Freccia Alata di entrare nel segmento dei B-SUV (il segmento che cresce del 13% annuo). La Kamiq utlizza la piattaforma MQB del Gruppo Volkswagen nella versione A0, quindi non potrà disporre della trazione integrale. È una parente stretta della Skoda Scala, con la quale condivide molti componenti, e stile degli interni, caratterizzati sempre a favore della praticità tipica di Skoda.

COM’È FUORI Lo stile è più vicino ad una crosswagon compatta rispetto ad un solito SUV. Le dimensioni sono di 4.24 metri di lunghezza, 1,79 in larghezza e 1,53 in altezza. Il passo è di ben 2,65 metri e assicura un ottimo spazio disponibile a bordo rispetto alla sua lunghezza e categoria di appartenenza. Per rendere meglio l’idea pensate che la Skoda Karoq è lunga 4,38 metri ed ha un passo di 2,63. A livello stilistico si distingue per un frontale molto personale caratterizzato da fari sottili a LED (di serie per tutte le versioni). Uno sguardo accigliato, incattivito dalle linee marcate sul cofano motore che creano un tunnel bombato fino al logo di Skoda. Anche i fari posteriori sono a LED a forma di boomerang rovesciato ma qui il logo del Brand sparisce in favore del lettering SKODA, più elegante.

COM’È DENTRO Nonostante le dimensioni ridotte a bordo di Kamiq lo spazio per gli occupanti è ottimo (da categoria superiore). L’accesso all’abitacolo è comodo e la seduta rialzata permette sempre una ottima visibilità. Spazio anche per i bagagli visto che la capacità del vano è di 400 litri in conformazione standard che aumenta a divanetto posteriore abbattuto a 1.395. In più reclinando il sedile del passeggero anteriore si possono ospitare oggetti lunghi fino a 2,45 metri. La plancia è composta da plastiche dure e materiali soft touch con gli interni porta rivestiti in microfibra. Ci sono dei pacchetti specifici per personalizzare l’auto con luci ambiente, listelli decorativi e cuciture a contrasto.

CONNETTIVITÀ INFOTAINMENT Il sistema di infotainment Bolero è di serie e offre uno schermo touchscreen da 8’’. La versione standard ha 2 prese USB Type-C con connettività Apple, SmartLink via cavo (Apple CarPlay, Android Auto, Mirrorlink e accesso ai dati di guida con Skoda OneApp), 8 altoparlanti, Bluetooth, Radio DAB+ e AM/FM con info traffico, Skoda Care Connect con chiamata d’emergenza (a vita) e Service Proattivo (valido per 10 anni). Scegliendo la versione superiore Amundsen si aggiunge: lo schermo touchscreen centrale diventa da 9,2’’, viene integrata la navigazione 3D e Gesture Control (la fluidità dello schermo migliora con le voci che si rendono meglio visibili avvicinando la mano ad esso). Abbiamo anche l’assistente vocale con voce naturale che risponde alle nostre domande attivabile con: “Hey, Laura”, l’aggiornamento mappe gratuito (SSD 64 GB), l’eSIM LTW con hotspot Wi-Fi, il Virtual Cockpit da 10 pollici come cruscotto digitale che integra anche le mappe ed è completamente personalizzabile, due porte USB di tipo C anche per la zona posteriore, i servizi di accesso remoto e infotainment online (gratis 1 anno).

SICUREZZA ATTIVA Skoda continua la propria campagna di democratizzazione della sicurezza offrendo, di serie, una dotazione molto completa. Infatti già nel primo allestimento Ambition abbiamo il Front Assistant con riconoscimento pedone, l’Adaptive Cruise Control fino a 210 km/h, il Lane Assistant che mantiene il veicolo in corsia, la chiamata automatica di emergenza, il Driver Activity Assistant che ci avverte in caso di stanchezza, 6 Airbag, ABS ed ESC. La novità (optional) è rappresentato dal Side Assistant il sistema di avviso angolo cieco che copre un’area fino a 70 metri (20 metri dietro l’auto). Questo sistema include il sistema che in retromarcia, fino ai 15 km/h, avverte fino a frenare autonomamente in caso di pericolo.

MOTORI E TRASMISSIONI La gamma motori prevede tre benzina, un solo diesel e una versione metano. Il 1.0 3 cilindri da 95 CV e cambio manuale 5 marce, il 1.0 3 cilindri da 115 cavalli e cambio manuale a 6 marce o DSG 7 e il 1.5 4 cilindri da 150 CV con cambio DSG 7 rappresentano l’offerta dei benzina. Il 1.6 TDI da 115 CV è abbinabile al cambio manuale a 6 marce o DSG 7 e rappresenta l’unica offerta a gasolio. Lato green la versione a metano con il 1.0 da 90 CV e cambio manuale a 6 marce.

USCITA E PREZZO La nuova Skoda Kamiq sarà in prevendita da ottobre 2019 mentre arriverà nelle concessionarie italiane a partire da novembre. Il prezzo di listino non è ancora ufficiale ma si avvicinerà ai 20.000 euro. Per il lancio il prezzo promozionale sarà di circa 18.000 euro.

UNO, DUE O TRE? Arrivo a Basilea in treno e vedo subito schierate e pronte per l’uso le Skoda Kamiq con motorizzazione turbo benzina 3 cilindri 1.0 litri da 95 e 115 CV (cambio manuale a 5 e 6 marce) e la turbo diesel con il 1.6 da 115 CV e cambio DSG. Il tragitto Basilea – Strasburgo è quello impostato da navigatore e sono previsti ulteriori loop attorno all’hotel della città francese. C’è tutto il tempo per provarle anche se non c’è traccia della versione a metano comunicata precedentemente. Sono più di 400 km di prova complessivi tra autostrada e passi collinari. Volete sapere quale scegliere? Procediamo con ordine.

FURBA, FURBISSIMA MA… Al primo sguardo la Kamiq sembra una crosswagon. Mi spiego meglio. È certamente rialzata da terra rispetto ad una Polo, Ibiza o A1 (per rimanere in famiglia del Gruppo Volkswagen di segmento B) ma non come ci si aspetterebbe da un SUV, seppure cittadino, che chiude il cerchio con Kodiaq e Karoq. Ha dimensioni compatte ma una volta aperte le portiere e portellone si scopre quanto sia spaziosa per persone ed oggetti. Mi piace molto lo stile originale del frontale, pulito, senza fronzoli con quello sguardo sottile al cui interno si nascondono quattro elementi. Come da tradizione Skoda la furbizia non è racchiusa solo nelle dimensioni compatte che nascondono l’ampio abitacolo ma ci sono tanti piccoli oggetti e soluzioni che semplificano la vita dell’automobilista. Le portiere hanno delle guarnizioni in plastica a scomparsa per evitare di rovinare la vernice della carrozzeria, abbiamo un ombrello in dotazione che può essere riposto in un vano ricavato dentro alla portiera, un cestino estraibile nel box dell’interno porta, la luce di cortesia del baule posteriore estraibile che diventa una vera torcia e il raschia ghiaccio nascosto vicino al bocchettone di rifornimento carburante. Purtroppo il divano posteriore non è scorrevole. Una piccolo neo per non renderla troppo appetitosa a sfavore della Karoq… vicina per dimensioni e spaziosità (lei sì, ha il divano scorrevole). Non mi è piaciuta la presenza del tunnel centrale molto evidente che penalizza il quinto passeggero seduto dietro e la scelta di avere solo prese USB di tipo C per ricaricare i device. Pollice in su per il sistema di infotainment scenografico e completo con la "prima volta" di Apple CarPLay e Android Auto compatibili senza cavo. Il Virtual Cockpit da 10.2'' a fare da cruscotto digitale è un optional irrinunciabile.

HANDLING E ASSETTI Tutte le versioni possono avere il telaio standard o quello sportivo (irrigidito e abbassato di 10 mm). Si può giocare con il Driving Mode Select e scegliere tra Normal o Sport cambiando la risposta del motore. La piattaforma MQB-A0 del Gruppo Volkswagen è pensata solo per le vetture compatte a trazione anteriore e regala un comportamento neutro alla nuova arrivata di Skoda. Nonostante sia rialzata da terra è poco il rollio avvertito in curva perché le sospensioni di tipo McPherson all’anteriore e ponte torcente al posteriore fanno egregiamente il loro lavoro stabilizzando sempre la vettura. Non allarga in curva e il posteriore è sempre ben caricato così da seguire fedelmente la traiettoria dell’anteriore. Un’auto che non è certamente pensata per correre ma, scegliendo il motore giusto, può sicuramente regalare qualche soddisfazione inaspettata.

VIA COL 1.0 TSI 95 CV È l’entry level della nuova Kamiq ed è disponibile solo con il cambio manuale a 5 marce. Lo dico subito. Non mi entusiasma e sui colli francesi bisogna lavorare con il cambio e chiamare una marcia più bassa con troppa frequenza. È l’unico modo per affrontare una sequenza di tornanti in salita. Mi piace la silenziosità del 3 cilindri e la risposta del pedale del gas: costante in progressione ma quella marcia in meno in autostrada lo penalizza nel comfort e dovrebbe farlo anche nei consumi. Nonostante questo i dati rilevati non sono per niente male, anzi, il computer di bordo visualizza 5 litri per 100 km secchi. Sogno o son desto?

VIA COL 1.0 TSI 115 CV Questo motore lo avevo già provato sulla nuova Audi A1. Lavora molto bene sia con la vettura della Casa dei Quattro Anelli sia con la nuova arrivata di Skoda. Lo spunto c’è ma non è rabbioso. Nonostante il turbo sale progressivamente di giri in maniera composta ma piacevole. Il rombo si avverte a limitatore (5/5.500 giri) ma non è mai fastidioso. È agile senza strafare e in uscita di curva la manciata di cavalli in più (come nelle situazioni in salita o sorpassi decisi) si sentono e servono tutti. La sesta marcia del cambio manuale è di riposo ed aiuta a consumare poco in autostrada: 6 litri per 100 km verificato.

VIA COL 1.6 TDI 115 CV Accendo l’auto e si capisce subito di avere tra le mani una unità a gasolio. Non è più rumorosa del solito ma dopo la prova con i benzina la differenza si avverte per forza. Poco male perché qui abbiamo più coppia e il cambio automatico DSG a 7 rapporti. Lo stato dell’arte del Gruppo VW per via della sua precisione e silenziosità nei cambi marcia. Anche se la risposta di potenza è più ruvida sul pedale dell’acceleratore il comfort acustico è buono (le auto rumorose sono altre). I consumi con il cambio automatico sono lievemente più alti ma a fine prova rilevo un ottimo 5.5 litri per 100 km. Sicuramente migliorabile quando si effettueranno solo tratti autostradali.

QUALE SCEGLIERE Se si fanno molti chilometri la scelta del turbo diesel diviene inevitabile. Più rumoroso dei due propulsori a benzina, si fa apprezzare soprattutto in abbinamento con il cambio DSG 7. Così la Kamiq diventa una passista per le trasferte lavorative e auto da famiglia per le vacanze on the road. Con i 95 CV benzina, invece, è pensata per chi vuole spendere meno all’acquisto e predilige gli spostamenti in città con un particolare occhio al consumo carburante. Se dovessi consigliare ad un amico quale scegliere andrei sicuro sul 3 cilindri 1.0 litri da 115 CV benzina. Il motore giusto per risposta, bilanciamento e consumi. Con l'aggiunta della sesta marcia il cambio manuale ha rapporti iniziali più corti e trasmette maggior prontezza. Nonostante il DSG 7 sia praticamente perfetto risparmierei l'extra budget per uno sfizio come il tetto panoramico (davvero enorme) che illumina e cambia volto all’abitacolo.


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