Pubblicato il 30/10/20

MEDITATE GENTE, MEDITATE... Ansia da ricarica? Il tema del nostro viaggio a bordo di Renault Captur E-Tech Plug-in Hybrid - qui la nostra prima prova - ruota intorno alle domande che tutti si pongono. Qual è l'autonomia? Quanto tempo per la ricarica? Siamo partiti da Roma in direzione Umbria, verso una destinazione - in origine ignota - davvero suggestiva: un eremo-resort, l'Eremito, immerso nella natura. Per capire come si ricaricano le batterie della Captur, ma anche le nostre...

IL VIAGGIO Si parte dunque dalla zona nord di Roma, direzione Umbria - nei pressi di Fabro per la precisione - attraverso la Cassia, con un pit stop sul versante est del meraviglioso Lago di Bolsena, per poi proseguire verso nord. Un percorso fondamentalmente urbano e extraurbano. E se Renault sceglie il motto ''Captur E-Tech Plug-in Hybrid: ti porta lontano'', un motivo pure ci sarà...

Renault Captur E-Tech Plug-in Hybrid: la sosta sul lago di Bolsena

LA SIMBIOSI ELETTRICO-TERMICO Renault crede che il segreto per vivere felici e sereni  - almeno al volante - passi proprio da qui. La perfetta armonia è costituita dal classico motore termico - in questo caso un 1,6 litri benzina da 91 CV - e due motori elettrici, uno con funzione di trazione vera e propria, l'altro che funge da starter ad alta tensione, mentre la batteria è da 9,8 kWh. Tutto questo si traduce in una potenza di sistema - cioè complessiva - di 160 CV. Su Captur E-Tech Plug-in Hybrid, quindi, si prendono i vantaggi dell'uno e dell'altro sistema: si può viaggiare in modalità 100% elettrica - fino a 65 km in città - con notevoli vantaggi in termini di consumi, emissioni e - silenzioso - piacere di guida, senza rinunciare all'autonomia del classico motore benzina.

ADDIO ANSIA DA COLONNINA Sapendo ciò mi metto alla guida di Captur E-Tech Plug-in Hybrid - qui la nostra video prova - consapevole che il mio viaggio non dipenderà da una colonnina di ricarica: l'autonomia dell'auto indica oltre 600 km e so che potrò marciare in full elettric, con termico ed elettrico insieme, oppure sempre in hybrid mode, ma risparmiando il più possibile l'energia elettrica - ci torneremo sopra più avanti - scegliendo la modalità che più mi aggrada. Sì, perché Captur si avvia sempre in modalità elettrica, ma posso scegliere tramite il display verticale da 9,3'' - o premendo sul tasto EV sotto di esso ed entrando nel relativo menù - se avere a disposizione tutta la potenza del sistema - modalità Sport - oppure se accumulare più energia elettrica per un secondo momento - magari nel traffico cittadino - tramite la funzione E-Save. Fino a 135 km/h la Captur Plug-in Hybrid può procedere in modalità 100% elettrica, a meno che non si schiacci con decisione l'acceleratore per richiamare più potenza: un pedale che è quasi diviso in due nella corsa, con la prima parte che gestisce l'erogazione full electric, mentre schiacciando di più si attinge anche al termico, per sprigionare tutta la cavalleria.

Captur E-Tech Plug-in Hybrid: dal display scelgo tutta potenza in modalità Sport

FINO IN CAPO... ALL'EREMO E così, dopo circa 200 km, la mia Captur E-Tech Plug-in Hybrid mi porta a destinazione. Senza battere ciglio, naturalmente. Anzi, con tanta autonomia da poter tornare tranquillamente indietro. La ricarica elettrica necessita di un tempo tra le 3 e le 5 ore, a seconda che si usi una colonnina di ricarica da 7.4 kW o una normale presa di corrente. Niente che costringa a fermarsi, però, perché a differenza di un'auto 100% elettrica qui, una volta esaurita l'energia accumulata nella batteria da 9,8 kW, si può comunque proseguire sfruttando l'autonomia del motore benzina, magari chiedendogli di accumulare energia extra ogni volta che si decelera o frena, così da ripristinare la riserva elettrica. Renault dichiara consumi di 1,4 litri/100 km - oltre 70 km con un litro di benzina - e durante la prova di Captur Plug-in Hybrid del nostro Lorenzo il valore è arrivato a 2,2 litri/100 km, equivalente a oltre 45 km con un litro di carburante. Io, al contrario, ho voluto provare cosa Capture Plug-in potesse fare... sotto stress: poche remore in accelerazione, autostrada a 130 all'ora ed E-Save attivato, che riduce al minimo la spinta dell'elettrico: il valore medio rilevato è stato di 5,9 litri/100 km, vale a dire circa 17 km con un litro. Se questo è il peggio che si può fare conservando i punti della patente...

La Captur Plug-in Hybrid all'Eremito

L'EREMITO: OASI DI PACE Come dice il detto, la meta è il viaggio stesso. E se con Captur Plug-in ci sono buone probabilità di godersi la strada grazie al perfetto connubio tra termico ed elettrico, vero è, però, che se finisci in un eco-luxury resort quale l'Eremito, sperso nella campagna umbra, anche la meta fa la sua parte... E così la ricarica a cui accennavo all'inizio non riguarda solo la batteria di Captur, ma anche le anime: la mia e quelle dei colleghi, naturalmente. Ecco perché, in questa location d'eccezione, non ci sono Wi-Fi, né frigo-bar o televisori, con le Cellette - vale a dire le camere da letto - come nella più austera tradizione ecclesiastica, ridotte all'osso, con un piccolo angolo in pietra per sedersi a leggere, e un mini bagno. Un lusso che, per Marcello Murzilli, creatore e gestore dell'Eremito è ''... oggi come allora, quello di riscoprire e riassaporare il gusto antico dell’essenziale, tipico del passato, quando ad illuminare le notti erano solo la luna e la fioca luce delle candele''.  Le luci, in camera, come nel resto della struttura, sono infatti perlopiù costituite da candele e piccole lampade. All'Eremito il cellulare si spegne - tanto tra le mura non c'è segnale - e ci si rigenera nella natura tra i 3.000 ettari che circondano la proprietà, tra una sessione di meditazione e la cena, che si consuma in rigoroso silenzio. Mentre si ricarica la Captur, insomma, lo faccio anche io...

L'Eremito: il momento della cena

COME USARLA AL MEGLIO? La vera domanda - e una risposta univoca non la ho - è questa: come posso sfruttare al meglio questa duttilità di Captur E-Tech Plug-in Hybrid? Per uscire dalla città, nel traffico, tra semafori, stop e rotonde, la risposta è una sola: full electric. Renault dichiara fino a 65 km di autonomia totalmente elettrica e nel traffico il SUV Renault ti fa dimenticare di avere anche un motore termico: silenziosa, discretamente rapida ad accelerare e capace anche di ricaricarsi ogni volta che si decelera o si frena. Conoscendo - o ben interpretando - la strada, e anticipando le mosse, si riesce a usare l'acceleratore tanto quanto basta, avanzando di inerzia - veleggiando - e accumulando così altra energia per i km che verranno. Spostando il selettore del cambio automatico da D a B, poi, posso massimizzare l'accumolo di energia. Discorso agli antipodi per l'autostrada: Captur Plug-in mi permette di viaggiare fin oltre il limite di velocità in modalità solo elettrica, ma i km di autonomia calano in modo inesorabile. Un peccato sprecarli - penserò al ritorno - se dopo devo districarmi nel traffico della Capitale. Con la modalità E-Save metto al sicuro un po' di energia della batteria - il 40% - per affrontare le strade della Città Eterna.

PER CHI È FATTA Tirando le somme, chi dovrebbe prendere in considerazione la Renault Captur E-Tech Plug-in Hybrid? Certamente chi fa un uso dell'auto quasi solo urbano o extraurbano avrebbe enormi vantaggi, riuscendo a percorrere 50-60 km completamente in elettrico, con risparmi in termini di consumi ed emissioni davvero incredibili. Per chi fa molta autostrada - penso ad un rappresentante - il vantaggio è più ridotto, perché procedendo a 130 km/h in modalità full electric la capacità della batteria si dissipa rapidamente. Probabilmente il diesel, in questo contesto, è ancora un avversario ostico. Quanto ai prezzi, Capture Plug-in parte da 32.950 euro, anche se, con gli incentivi statali, il prezzo potrebbe abbassarsi ulteriormente. Che vogliate raggiungere l'Eremito o no, insomma, Captur E-Tech Plug-in Hybrid saprà portarvi a destinazione senza stress da autonomia. Meditate, gente...


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