Pubblicato il 07/04/20

AL VOLANTE DELLA STELVIO QUADRIFOGLIO 2020

AGGIORNATA ANCHE LA PIÙ POTENTE Forse non era perfetto, ma di certo era il più appagante da guidare nel suo segmento di mercato: la nostra prova dell'Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio aveva messo in luce tutte le doti del re dei SUV sportivi. Ma con il rinnovamento dei modelli del Biscione, che nel 2020 ha interessato tanto il SUV quanto la berlina Giulia, anche la versione più spinta della Stelvio si è presentata con gli aggiornamenti che ben conosciamo: agli interni, all'infotaiment e ai sistemi di assistenza alla guida. I giornalisti USA hanno già avuto modo di effettuare un test drive, che non ha mancato di evidenziare pregi e difetti: ecco le opinioni più interessanti espresse dalla stampa estera.

ATLETICA E ATTILLATA La prima cosa che emerge è che le indiscusse doti dinamiche del SUV di Arese non sono state snaturate dagli aggiornamenti. ''Quanto a guidabilità, design e performance, la Stelvio è una grande auto'', scrive Matt Degen di Kelley Blue book. In particolare la nuova Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio 2020 convince per lo sterzo affilato, per il piacere di guida e per l'ergonomia, che è ritenuta perfettamente idonea per sfruttare a fondo le potenzialità del suo motore da 510 CV e dei 0,94 G di accelerazione laterale consentiti dalla sua tenuta di strada. Certo, a patto che la corporatura del pilota non sia troppo lontana dalle misure previste dai profilatissimi sedili. I rivali, però, concedono più spazio: specie a chi siede in seconda fila.

FRENI E CAMBIO Piacciono lo sprint e il bilanciamento in curva, mentre convince meno il pedale del freno, giudicato poco modulabile e privo di feedback. In tema di comandi un plauso speciale lo guadagnano le belle leve in alluminio per il comando del cambio automatico, che sono ampie e soprattutto solidali al piantone: non al volante. Un dettaglio, questo, che rende immediato identificarle anche a sterzo non perfettamente dritto o quando si adotta la manovra dell'anticipo e le mani si allontanano quindi dalla posizione 9:15.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio 2020, i nuovi interni

ANCORA CRITICHE ALL'INFOTAINMENT I giornalisti americani riconoscono un passo in avanti nei materiali e nelle finiture dell'abitacolo, ma sottolineano che i pannelli porta mostrano ancora una cura del dettaglio a tratti discontinua. Le maggiori critiche riguardano, forse a sorpresa, le novità introdotte a livello di elettronica. Il mantenimento attivo di corsia, per esempio, si sarebbe rivelato efficace solo in autostrada e piuttosto incline a perdere di vista i punti di riferimento. L'infotainment, da parte sua, sarebbe poco reattivo con un tempo di 1,7'' misurati nel passaggio da un menu all'altro: una vera stranezza, visto che, come sottolinea Dave Vanderwerp di Car and Driver, il sistema Uconnect installato su altri modelli FCA è invece tra i più reattivi. Il nuovo schermo da 8,8 pollici? Sembra più piccolo, per la forma molto allargata.

I SENSORI? NON LI FREGHI Car and Driver apprezza anche che i sistemi di sicurezza rilevano con precisione se il guidatore non ha le mani sul volante e sono tempestivi quanto inflessibili nel disattivare la guida assistita: un accorgimento che dovrebbe scongiurare abusi da parte degli utenti, che a volte con l'Autopilot di Tesla hanno tirato troppo la corda con drammatiche conseguenze. La critica che non ti aspetti? Il nome Quadrifoglio è ''quasi impronunciabile'', dice Degen. Almeno su questo possiamo scomemttere che la stampa italiana sarà più indulgente.

Fonti: Car and Driver; Kelley Blue Book


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