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Opel Astra 2019: uguale fuori si rinnova sottopelle

Opel Astra 2019: uguale
fuori si rinnova sottopelle

Da fuori è quasi impossibile riconoscere la nuova Astra 2019, ma ci sono motori tutti nuovi, infotainment rivisto e strumentazione digitale

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Autore:
Marco Rocca

AUTO DELL'ANNO Nel 2016 fu premiata Auto dell’anno, ve lo ricordate? Una grande salto in avanti rispetto alla generazione che sostituiva: 200 kg meno sulla bilancia, fari a matrice di Led e tanta tecnologia a bordo. Nel 2019 l’Opel Astra si aggiorna ma senza stravolgere l’ottima base di partenza.

DOVE CAMBIA? Di sicuro non all’esterno che rimane di fatto identico alla versione precedente, eccezion fatta per la mascherina presa in prestito dalla sorella grande Insignia e per i fari con motivo cromato che da tutt’uno con la calandra. Le modifiche più grandi non si vedono. Per esempio sotto il cofano arriva una gamma tutta nuovi di motori. Solo 3 cilindri, solo turbo sia benzina, sia diesel. E soprattutto già conforme alla normativa Euro 6d in vigore dal 2021.

MOTORI BENZINA Lato “verde” apre le danze un moderno 1.2 in alluminio declinato nelle potenze di 110 cv, 130 cv e 145 cv abbinato al cambio manuale a 6 marce. Se volete l’automatico, dovrete puntare al nuovo 1.4 anch’esso da 145 cavalli ma abbinato al nuovo cambio CVT, per capirci simile a quello utilizzato da Toyota.

MOTORI DIESEL Fronte gasolio (ancora il 70% delle vendite dicono il Opel) fa il suo debutto un 1.5 da 105 o 122 cavalli capace di produrre solo 90g di CO2 a chilometro. Il più potente è abbinabile al nuovo cambio automatico (con convertitore di coppia) a 9 rapporti, una prima del segmento.

SHUTTER ATTIVO A ridurre del 21% i consumi rispetto alla versione precedente pensa anche il lavoro sull’aerodinamica. Grazie all’utilizzo dello shutter attivo (che apre e chiude una serie di listelli davanti al radiatore) e al fondo carenato il già ottimo coefficiente aerodinamico di 0,29 è sceso a 0,26.

ASSETTO RIVISTO Le modifiche dalla versione 2019 non sono finite qui. Gli ingegneri hanno avuto un occhio di riguardo anche alla voce guidabilità. Sulla carta c’è stato un aggiornamento dell’assetto, ora più sostenuto, e dello sterzo con una risposta più pronta e precisa. E la sicurezza? La telecamera Opel Eye sul parabrezza ora riconosce anche pedoni e ciclisti oltre a cartelli stradali e traffico davanti alla macchina. Il cruise control adattivo va a braccetto con il mantenitore di corsia attivo, che di fatto, porta la nuova Astra 2019 alla guida autonoma di levello 2.

NUOVE DOTAZIONI Manca l’abitacolo? Non proprio. Come l’ultima moda impone, anche Astra 2019 beneficia della strumentazione digitale. Non totale, perché ci sono due strumenti analogici ai lati per contagiri e livello carburante e liquido refrigerante. E’ arrivato lo stereo firmato Bose, il parabrezza riscaldabile e il sistema eCall per la chiamata d’emergenza (obbligatorio da marzo 2018).

QUI PREZZI E ALLESTIMENTI Cosa manca? Di sicuro allestimenti e prezzi. I primi sono tre: GS Line (versione d’accesso), Business Elegance e Ultimate la più ricca. C’è da dire che fin dal primo allestimento c’è tutto quello che serve. Schermo infotainment da 7 pollici, clima bi-zona, telecamera Opel Eye, cerchi in lega da 16 pollici e vetri oscurati. Già sulla Business Eleganc ci sono i fari a matrice di led, il navigatore da 8 pollici, key less e assistente al parcheggio, solo per i citare i più importanti. La Ultimate aggiunge fendinebbia led, pedaliera in alluminio, rivestimenti pelle e Alcantara nera. Prezzi? Lecita la domanda. Il listino attacca a 23.800 euro. Facile aspettarsi sconti che abbassino sensibilmente il prezzo.

SEMPRE LEI L’Astra era e rimane una buona macchina. Regala sicurezza e comfort, insomma l’auto ideale del buon padre di famiglia per usare una frase d’altri tempi. La pozione di guida è comoda e non stanca nemmeno sulle lunghe tratte. I sedili certificati AGR (l’ente tedesco di esperti di postura) non sono solo una trovata di marketing, funzionano davvero. Riscaldabili, massaggianti e ventilati sostengono bene.

BEL DIESEL Mi sono messo al volante della versione con motore diesel 1.5 da 122 cavalli. Un motore (3 cilindri lo ricordo), che a dispetto della cavalleria mostra una buona grinta. 300 Nm uniti al buon lavoro del cambio automatico a 9 marce regalano una spinta senza buchi di coppia.

BENE ANCHE I CONSUMI Buoni anche i consumi, mai oltre i 6 litri per 100 km nonostante la strada di montagna. Curata l’insonorizzazione anche ben oltre il limite italiano. I ritocchi all’assetto non hanno stravolto la guida dell’Astra. Si avverte solo una sensazione di maggior tenuta e uno sterzo un filo più pronto, tutto qui.

LE RIVALI SONO PIU' NUOVE Insomma di grossi difetti la nuova Astra non ne ha, come dicevo in apertura. Certo non è più un progetto freschissimo basandosi sulla piattaforma General Motors e non quella PSA dopo l’ultima alleanza con il Gruppo francese. E la concorrenza in questi anni non è stata a guardare.

 


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